I forti provocati dal passaggio della depressione tropicale ‘Lee’ hanno ulteriormente alimentato i roghi in Texas, dove solo negli ultimi tre giorni le fiamme hanno distrutto circa 13.000 ettari di terreno e bruciato oltre un migliaio di case: l’emergenza e’ tale che il governatore dello Stato Usa, il repubblicano Rick Perry, e’ stato costretto a sospendere senza preavviso la campagna per la nomination alle presidenziali dell’anno prossimo. Perry, considerato il piu’ accreditato tra gli aspiranti a sfidare Barack Obama, lunedì avrebbe dovuto partecipare a una tavola rotonda con i concorrenti in South Carolina, ma aveva annullato la sua presenza per rientrare precipitosamente a Austin, capitale texana. Intervistato dal network televisivo ‘Cbs’, ha affermato di volersi concentrare sulle operazioni anti-incendio, e di non sapere se sara’ in grado di unirsi agli altri candidati repubblicani a un nuovo dibattito, in programma per domani in California. Nel frattempo il numero dei focolai attivi e’ salito ad almeno 63, 22 dei quali del tutto nuovi: il peggiore minaccia la contea di Bastrop, dove avanza con un fronte ampio fino a 16 chilometri. Nella vicina contea di Montgomery un pompiere e’ rimasto ustionato nei pressi della citta’ di Magnolia, e un’auto-pompa e’ stata ridotta da un rogo a una carcassa carbonizzata. Domenica nel nord del Texas due persone avevano perso la vita. “La situazione e’ estremamente critica e molto fluida“, ha avvertito il governatore, aggiungendo che gia’ da oggi presentera’ una richiesta ufficiale di aiuti al governo federale. L’unica buona notizia sta nel fatto che, secondo il Servizio Meteorologico locale, i venti dovrebbero scemare d’intensita’, agevolando cosi’ l’attivita’ dei vigili del fuoco.
Le abitazioni distrutte negli ultimi due giorni dai giganteschi incendi divampati nello Stato meridionale degli Usa sono più di 700.
”Il Texas e’ in una situazione molto difficile e ora la nostra priorita’ numero uno e’ molto chiara: proteggere la vita delle persone ad ogni costo”, ha detto, citato dalla Cnn, Nim Kidd, capo della protezione civile locale. Negli ultimi sette giorni, gli incendi sono stati oltre 180 e hanno devastato una superficie di quasi 50 mila ettari. ”E’ uno degli incendi peggiori che abbia mai visto…di un’ampiezza stupefacente”, ha aggiunto il governatore Rick Perry.
Il fronte maggiore si e’ sviluppato nei pressi della citta’ di Austin, dove le fiamme hanno distrutto oltre 600 abitazioni, causando l’evacuazione di oltre 5.000 persone. Nonostante l’impiego massiccio di vigili del fuoco, quattro dei quali sono anche stati ricoverati in ospedale per intossicazione da fumo, l’incendio e’ di fatto rimasto fuori controllo sin da domenica. Le fiamme si sono diffuse rapidamente anche a causa della tempesta tropicale Lee, che nei giorni scorsi ha imperversato con forti venti sugli Stati meridionali del Paese, dal Golfo del Messico. Secondo quanto hanno riferito i meteorologi, il vento nelle ultime ore e’ pero’ calato, da oltre 50 km l’ora di ieri a meno di 25 oggi, e i pompieri, giunti anche da altri Stati del Paese, sono riusciti oggi ad contenere l’avanzata delle fiamme.
Nei mesi scorsi il Texas era stato colpito da una siccita’ definita storica, che ha favorito numerosi altri incendi. Da novembre, ha detto il governatore Perry, le case distrutte dalle fiamme sono state oltre mille.


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