Incidente nucleare in Francia, l’incubo è finito: tanta paura ma nessun rischio

E’ stato un pomeriggio di paura. In Francia meridionale, ma anche in Italia. Sì, perchè se l’esplosione di un forno dell’impianto nucleare di Marcoule avesse provocato la fuoriuscita di gas radiattivi, ne sarebbe determinata una nube tossica che sarebbe arrivata direttamente in Sardegna, a causa dei forti venti di maestrale presenti nella zona.
L’incidente, che è stato industriale e non nucleare, ha causato un morto e il ferimento di quattro persone, una delle quali ustionata gravemente; ma nonostante l’iniziale paura, non c’e’ stata alcuna fuga radioattiva e le autorita’ hanno rapidamente dichiarato “finita” l’emergenza, al punto che adesso c’è chi denuncia un “terrorismo mediatico”.
L’incidente e’ avvenuto in un forno per la fusione dei metalli nell’impianto Centraco, proprieta’ della Sodei, filiale dell’azienda elettrica francese Edf e adiacente al centro di ricerca nucleare di Marcoule, sulle rive del Rodano, vicino alla citta’ di Orange. Nell’area non ci sono piu’ reattori nucleari, ma le agenzie di controllo hanno comunque avviato un’inchiesta sull’incidente che ha fatto crollare il prezzo delle azioni di Edf. Il sito non e’ una fabbrica di produzione, ma un impianto per il trattamento di rifiuti a bassa e molto bassa radioattivita’, dove vengono recuperati materiali metallici di scarto.
Il governo ha precisato che non e’ stato necessario procedere ad alcuna misura di confinamento o evacuazione del personale ne’ degli abitanti della zona. L’incendio e’ iniziato poco prima di mezzogiorno e verso le 13 era gia’ stato messo sotto controllo. La stessa Socodei ha precisato che il locale nel quale si trovava la fornace e’ “integro” e ha assicurato che le prove effettuate non hanno rivelato l’esistenza di una fuga radioattiva. Un esperto all’Istituto per la radioprotezione e la sicurezza nucleare a Parigi, Olivier Isnard, ha precisato che i livelli radioattivi nel forno erano solo intorno ai 17 becquerel per chilo al momento dell’esplosione. I feriti “non sono stati contaminati”, ha detto, e la vittima e’ morta a causa dell’esplosione. Piu’ tardi un portavoce della societa’ che gestisce l’impianto ha parlato di “un classico incidente industriale”, da classificare probabilmente a Livello 1 sulla scala degli incidenti nucleari (che arriva a sette livelli). In Italia e’ stata attivata la rete di rilevamento e controllo sulla qualita’ dell’aria e non sono state accertate anomalie. Le rassicurazioni non hanno pero’ evitato che organizzazioni ecologiste come Greenpeace tornassero a lanciare l’allarme sul nucleare.

La Francia e’ il Paese dove l’energia nucleare ha un maggior peso in termini relativi, perche’ 58 dei suoi reattori atomici in servizio generano il 75% dell’elettricita’. Con questi dati, l’esecutivo francese giustifica la sua scelta pro-nucleare, rivendicando la forte indipendenza energetica e il fatto di poter disporre di elettricita’ a prezzi del 40% inferiori alla media europea; e proprio con queste motivazioni, anche all’indomani dell’incidente di Fukushima, il governo francese continuo’ a difendere la sua scelta, anche in contrasto con gli altri Paesi occidentali.

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