Le autorita’ di Islamabad hanno lanciato un appello alla comunita’ internazionale per velocizzare l’arrivo di aiuti da destinare ai milioni di pakistani colpiti da gravissime inondazioni nel sud del Paese. L’ultimo bilancio riferisce di 270 vittime e 200mila sfollati, mentre sarebbero almeno 5,3 milioni le persone coinvolte, ma si teme che possano raddoppiare. “Le stime parlano di 1,2 milioni di case colpite e le persone sono veramente in cattive condizioni, per questo dico che il numero deve essere vicino al doppio” ha sottolineato Sarwar Bari, coordinatore dell’associazione di beneficenza pakistana Pattan. Il governo pakistano e’ sotto attacco per non aver preso misure adeguate per prevenire il ripetersi di quanto accaduto l’anno scorso, quando le piogge torrenziali ricoprirono un quinto dell’intero Paese, colpendo 21 milioni di persone e provocando danni per 10 miliardi di dollari. Dure le critiche delle associazioni di soccorso, i cui appelli negli ultimi mesi sono caduti nel vuoto. Intanto, il dipartimento meteorologico ha fatto sapere che le previsioni danno pioggia per il resto della settimana, aggravando una situazione gia’ da record. Erano 51 anni, infatti, che la regione non era colpita con questa violenza: nella provincia di Sindh le precipitazioni sono tre volte superiori alla media, mentre nelle zone piu’ colpite – Badin, Mirpurkhas e Thar – sono arrivate addirittura a 8 volte il livello normale. Il Programma alimentare mondiale (Wfp) si e’ gia’ attivato, lavorando per far arrivare provviste di emergenza a mezzo milione di persone, mentre gli Stati Uniti hanno fatto sapere di aver inviato aiuti alimentari per 350mila pakistani e assistenza medica ad altri 500mila.
Inondazioni in Pakistan: 270 morti e 200 mila sfollati


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