
Come avevamo previsto nei precedenti editoriali la tempesta tropicale “Katia”, attualmente relegata in pieno Atlantico tropicale, a meta strada fra le coste occidentali africane e l’area caraibica, continuando a muoversi verso ovest-nord/ovest è passata su un tratto di oceano molto caldo, con temperature di oltre i +28° +29°.Ciò ha prodotto una rapida intensificazione del sistema che nella giornata di ieri, precisamente alle 03:00 UTC, è stato promosso ad uragano di 1^ categoria, con venti medi sostenuti cresciuti oltre i 121 km/h attorno al minimo barico al suolo, sceso sui 987 hpa.La tempesta, proseguendo la sua corsa sull’Atlantico, ha mantenuto lo status di uragano di 1^ categoria, con venti medi sostenuti ad oltre i 121 km/h, fino alle 15:00 UTC di ieri.Nel tardo pomeriggio/sera si è registrato un temporaneo indebolimento, tanto da far declassare “Katia” nuovamente in una intensa tropical storm.Ma si tratta di un passaggio breve.La tempesta infatti è destinata ad acquistare molta forza transitando su acque superficiali molto calde che alimenteranno intensi moti convettivi al suo interno, con “Cluster” molto forti.Le ultime immagini satellitari ci mostrano che “Katia” è una tempesta tropicale molto ben organizzata, con una abbondanza di celle convettive temporalesche in continuo sviluppo al suo interno.Ma la grande perturbazione tropicale dovrà fare i conti con la presenza di aria secca in quota e con venti di taglio nella medio-alta troposfera che potrebbero arrestare, temporaneamente, un suo progressivo potenziamento ad uragano sopra la 1^ categoria.Questi problemi dovrebbero iniziare a lasciare “Katia” entro la serata di domani, quando il fronte del sistema tropicale uscirà fuori dall’area di sostenuto “Wind Shear” in alta quota.Entro il weekend “Katia”, seguendo questa traiettoria, passerà un centinaio di miglia a nord degli arcipelaghi delle Piccoli Antille e di Puerto Rico.Sembra improbabile che le isole, inclusa la stessa Puerto Rico, possano essere interessate da venti molto forti, con intensità di tempesta tropicale.Al più si potranno verificare delle temporanee burrasche con rotazione e salti di vento significativi durante il passaggio di “Katia” a nord delle Piccole Antille.Tra sabato e domenica “Katia” si dovrebbe muovere più verso nord-ovest finendo a nord di Puerto Rico, in un tratto di mare molto caldo che potrebbe far evolvere il sistema ad uragano di 2^ categoria, con venti medi sostenuti ad oltre i 150-160 km/h, fortunatamente relegati in mare aperto.L’unico effetto indiretto di “Katia” sui Caraibi potrebbe essere rappresentato dalle ondate lunghe, alte anche più di 3 metri, che si abbateranno sulle coste nord di Puerto Rico, isole Vergini Britanniche, Antigua e Barbuda e Anguilla.
Probabile una rotta sulle coste orientali degli USA ?
Ancora non è del tutto chiaro se “Katia” potrebbe rappresentare un pericolo per le coste sud-orientali degli Stati Uniti.L’attuale andamento ci lascia supporre che la tempesta, una volta transitata a nord della linea montuosa di Cuba e Hispaniola (il famigerato muro che devia i cicloni), possa prendere una rotta da nord-ovest a nord-nord/ovest, avvicinandosi minacciosamente agli stati orientali degli USA.Solo che stavolta la posizione un pò troppo arretrata di “Katia” sull’Atlantico potrebbe spingere il ciclone poco a largo della East Coast, con una traiettoria quasi parallela alla linea di costa che piloterà la grossa tempesta fino alle coste meridionali canadesi.Sovente le tempeste tropicali in posizione di “Katia” hanno una probabilità del 16% di colpire il North Carolina, una probabilità del 21% di colpire il Canada, un 12% di possibilità di colpire la Florida, e una probabilità del 54% di non colpire la terra ferma, rimanendo in oceano.Molto probabilmente, ancora prima di avvicinarsi agli USA sud-orientali, “Katia” virerà verso nord andando a colpire da vicino le Bermuda, con forti venti, rovesci di pioggia e mareggiate.In seguito dovrebbe prevalere il transito davanti l’East Coast fino a un possibile “landfall” lungo le coste sud-orientali canadesi, dove il sistema potrebbe mantenere la 1^ categoria o lo status di tropical storm.


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