L’ex uragano “Katia” sta per approdare sul Regno Unito; attesi venti di tempesta tra nord Irlanda e Scozia

Il profondo vortice britannico, da 970 hpa, si prepara ad assorbire i resti dell'ex uragano "Katia"

Dopo essere transito davanti l’East Coast degli Stati Uniti, senza causare alcun tipo di problema, a parte le risacche da onda lunga che si sono risentite dal North Carolina fino alle coste del New England, l’uragano “Katia”, salendo di latitudine, è stato agganciato in quota da intense correnti occidentali, legate al “Jet Stream” sopra gli USA,  che lo hanno spinto in pieno Atlantico, lontano dal continente nord-americano.Una volta varcato il 40′ di latitudine nord il sistema perturbato è stato costretto a virare drasticamente verso est-nord/est, seguendo la tipica rotta stabilita dai comuni cicloni extratropicali di matrice oceanica, che si generano lungo il bordo settentrionale dell’anticiclone delle Azzorre, ben posizionato con i propri massimi al suolo non lontano dalle omonime isole.Qui, trovandosi su acque superficiali molto più fredde, con forti venti di taglio in quota che hanno inibito l’attività convettiva interna (tipica nei cicloni tropicali a cuore caldo nei bassi strati), “Katia” ha perso buona parte delle sue caratteristiche tropicali, trasformandosi in un potente sistema di bassa pressione dai connotati più extratropicale, con un fitto addensamento di isobare concentriche attorno il minimo barico che dai 960 è risalito fino agli attuali 968 hpa.A breve, nelle prossime ore, la tempesta, inserita in un letto di impetuose correnti da O-SO in quota (nella libera atmosfera), tenderà a spostarsi sul settore orientale del nord Atlantico, avvicinandosi sempre più al Regno Unito, in particolare alle coste occidentali irlandesi che già in queste ore vengono spazzate dalle prime burrasche da SO, con raffiche sui 60-70 km/h nei punti maggiormente esposti.Entro la mattinata odierna i resti dell’ex uragano “Katia”, ancora ben rappresentati in pieno Atlantico da un’area ciclonica ristretta con fitto addensamento di isobare, saranno interamente assorbiti da una più ampia e articolata circolazione ciclonica extratropicali, con un minimo barico al suolo di 970 hpa posizionato poco ad ovest delle coste occidentali scozzesi.Malgrado la fusione, all’interno della profonda area ciclonica extratropicale oceanica, “Katia” lascierà in eredità un fittissimo addensamento di isobare ravvicinate fra loro che andranno ad inglobare l’Irlanda, la Scozia, il Galles e pure l’Inghilterra, dando luogo a severe burrasche di vento che dai quadranti sud-occidentali tenderanno a ruotare più verso Ovest, con una prevalente componente da O-SO, molto forte nei medi e bassi strati della troposfera.Già dalla mattinata forti burrasche da SO e O-SO spazzeranno il nord dell’Irlanda, la Scozia e l’Inghilterra settentrionale, con raffiche che potranno sfondare in maniera agevole la soglia dei 90-100 km/h, mentre nei punti costieri più esposti si potranno registrare folate sino a 110-120 km/h che potranno creare non pochi problemi, specie al traffico portuale e aeroportuale.Locali rinforzi di tempesta durante la giornata saranno possibili lungo le isole Ebridi, coste settentrionali scozzesi, Ulster, regione del Cumberland e mar d’Irlanda, con raffiche da O-SO a tratti molto turbolenti, ad oltre i 90-100 km/h.Ma le raffiche più violente, come al solito, si archivieranno lungo i rilievi più elevati della Scozia, sulle vette delle Highlands e sui monti del Cumberland, nel nord-ovest dell’Inghilterra, maggiormente esposti ai furiosi fortunali provenienti dai quadranti occidentali.Sul resto dell’Inghilterra e del Galles soffieranno venti intensi, a tratti forti, occidentali, ma senza grandi eccessi.Tra il pomeriggio e la serata, con lo spostamento del profondo vortice di bassa pressione a sud-est delle isole Shetland, le forti burrasche da sud-ovest e O-SO si propagheranno rapidamente al mar del Nord, dove molto piattaforme verranno sferzate da raffiche di 70-80 km/h, fino alle coste occidentali della Danimarca, che seppur con effetti più attenuati, subirà l’avvento di venti piuttosto forti dai quadranti occidentali che causeranno molti disagi alla navigazione marittima nell’area.Oltre ai forti venti occidentali, che seguiranno lo spostamento dell’ampia area ciclonica, bisognerà tenere conto anche delle forti mareggiate che già dalla mattinata odierna si abbatteranno con grande impeto lungo le coste e i litorali dell’Irlanda e della Scozia occidentale, con ondate alte fino a 6 metri.Tra il tardo pomeriggio/sera e la giornata di domani anche le coste occidentali danesi e quelle più meridionali norvegesi inizieranno ad essere flagellate da grandi ondate sollevate dai venti impetuosi da SO.Domani toccherà anche alle coste affacciate sul mar Baltico, specie tra i litorali di Lituania ed Estonia.Visto le pessime condizioni meteo-marine è auspicabile l’interruzione, temporanea, dei collegamenti marittimi con le isole di Bornholm e Gotland, ormai divenute mete turistiche di grande eccellenza per la straordinaria bellezza paesaggistica e la natura tuttora incontaminata di questi luoghi.

Domani le forti burrasche spazzeranno il mar del Nord, la Danimarca, le coste meridionali norvegesi e svedesi e il Baltico

Domani, mentre lungo le isole Britanniche le forti correnti occidentali andranno gradualmente ad attenuarsi, lungo il mar del Nord, la Danimarca, le coste meridionali norvegesi e svedesi, insisteranno forti burrasche, tra SO e O-SO, che produrranno molti disagi alla navigazione marittima.Il profondo ciclone extratropicale oceanico traslerà dal mar del Nord verso le coste meridionali norvegesi.Ciò attiverà possenti burrasche, con temporanei rinforzi di tempesta, che interesseranno soprattutto le regioni settentrionali danesi, le coste meridionali norvegesi e svedesi, dove i forti venti sud-occidentali toccheranno punte di oltre i 90-100 km/h.Raffiche anche violente, sui 120 km/h,  si potranno incanalare lungo lo Skagerrak, il braccio di mare che separa le coste settentrionali danesi da quelle norvegesi, e sul Kattegat, tra le coste occidentali svedesi e quelle danesi, rendendo del tutto proibitiva la navigazione.In seguito venti molto forti da sud-ovest raggiungeranno tutta l’area del Baltico, dall’isola di Bornholm sino ai litorali di Lituania, Lettonia e Estonia, toccati da intensi venti, più da S-SO.Da mercoledi la profonda depressione lascerà la Svezia meridionale per allontanarsi verso la Finlandia centrale, andandosi lentamente a colmare, perdendo forza e potenza.Nonostante questo una intensa ventilazione sud-occidentale resisterà fra il Baltico e il golfo di Finlandia, mentre lungo la penisola Scandinava e sulla Danimarca continueranno a spirare sostenuti venti da Ovest che seguiranno la migrazione del minimo barico in direzione della Russia europea, dove andrà rapidamente a indebolirsi.