Certo che il clima di questa seconda metà di settembre, in Italia, è stato decisamente anomalo! Se ne sono accorti tutti coloro abituati a viaggiare spesso in aereo facendo la spola tra nord e sud Italia, che per consuetudine vestono abiti pesanti quando partono dal nord, per poi svestirsi all’atterraggio nelle Regioni meridionali. Nelle ultime due settimane sono stati costretti a fare l’esatta operazione, ma al contrario. Un pò come l’Italia in questa cartina: è sempre la stessa, ma capovolta. Al centro/nord è estate piena, splende il sole e le temperature arrivano a superare i +30°C nelle ore diurne. Al sud, invece, piove e fa fresco con temporali anche intensi. Ma che storia è questa? Sono le “bizze” del clima che cambia? Forse. Fatto sta che la natura decide autonomamente il suo corso e non ci si può mettere in mezzo a modificarlo.
Le temperature che sono state raggiunte negli ultimi giorni al centro/nord Italia sono davvero estive, con picchi di +30/+31°C tra Lazio e Toscana e di +28/+29°C tra pianura Padana e fondovalli Alpini. L’autunno, se non fosse stato per la sfuriata di una decina di giorni fa, con le nevicate record sulle Alpi e i temporali in pianura Padana, quassù non è ancora iniziato e le spiagge dell’alto Tirreno e dell’alto Adriatico accolgono ancora bagnanti e turisti. Al sud, invece, imperversa il maltempo da giorni, e le temperature massime, lungo le coste, fanno fatica a salire oltre i +22/+24°C perchè il cielo è costantemente coperto e per gran parte della giornata piove, specialmente in Sicilia.
A Gela negli ultimi due giorni sono caduti 150mm di pioggia. E’ la località mediamente più secca d’Italia, con una media pluviometrica annua di appena 350mm, ma la giornata di lunedì 26 settembre è stata la più piovosa di sempre per questo mese, con 99mm caduti nell’arco delle 24 ore, battendo il precedente record del 25 settembre 1998. Quest’anno a Gela sono già caduti più di 600mm e i mesi più piovosi devono ancora arrivare. E’ ormai dal 2002 che a Gela cadono sempre tra 700 e 1.000mm annui, con surplus incredibili rispetto a una media che è ormai cambiata. Quest’esempio ci serve per capire come e quanto sta cambiando il clima Italiano. E come e quanto sta cambiando sui dati di fatto, numeri e dati alla mano, nonostante le ormai quotidiane ricerche di mega-esperti e studosi che parlano di calo delle precipitazioni e desertificazione del sud. In tutto il mezzogiorno piove sempre di più da ormai 8-9 anni, mentre al nord le precipitazioni stanno calando. La situazione di questi giorni, con fresco e maltempo al sud e caldo estivo al nord, non è isolata. Si era già verificata per oltre un mese tra aprile e maggio, quest’anno, in primavera, con temperature da record in val Padana e fresco continuo al sud. Ma anche durante il trimestre estivo, tutti i picchi più caldi dell’Italia sono stati raggiunti al nord, dove più volte si è andati vicini ai +40°C mentre invece lungo le coste del sud solo un paio di giorni, nelle occasioni più caldi, si sono sfiorati i +35°C.
E attenzione ai prossimi giorni: l’anticiclone si rinforzerà ulteriormente sul nord, dove nel weekend non sono da escludere picchi superiori ai +30°C, o addirittura ai +32°C specie al nord/est, tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Adesso al sud ci attendiamo un timido miglioramento della situazione, ma nonostante il ritorno prevalente del bel tempo, avremo ancora nubi sparse e, soprattutto, le temperature si manterranno in linea con le medie del peroido, senza raggiungere i picchi elevati del nord. Questo forte anticiclone è stabilmente posizionato sull’Europa centrale e ha i suoi massimi proprio a ridosso delle Alpi, quindi lascia le Regioni del mezzogiorno esposte a un respiro fresco e umido proveniente dai Balcani che, già nel weekend, potrebbe riportare un pò d’instabilità. L’Italia, insomma, continuerà ad essere capovolta meteorologicamente anche nei primi giorni di ottobre. Sì, proprio come la vedete nella cartina principale a corredo dell’articolo!



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