Nessun dramma a Portofino per la frana che ieri ha impedito il traffico veicolare sull’unica strada carrabile di collegamento tra il borgo e Santa Margherita e, quindi, con il resto del mondo. Anzi, l’attivita’ di bar e negozi, forse, e’ aumentata. A tirare il bilancio della vicenda e’ il sindaco, Giorgio D’Alia. La notte tra domenica e lunedi’ un masso grande come un’automobile, terra e fango erano crollati dal pendio soprastante la provinciale 227. L’ingombro era stato rimosso nella stessa mattinata mattinata, ma la strada e’ rimasta chiusa ai veicoli fra i km. 5,6 e 5,8 ed e’ stata riaperta al traffico dei veicoli soltanto verso le 19.30, quando i tecnici hanno completato la messa in sicurezza del pendio ed escluso la possibilita’ di ulteriori smottamenti.
”Per tutto il giorno – ha detto D’Alia all’agenzia di stampa Adnkronos – il borgo e’ stato collegato via mare con i traghetti, che hanno raddoppiato la frequenza delle toccate, da una ogni ora a una ogni mezz’ora. A terra i bus navetta si fermavano davanti al tratto bloccato e i passeggeri facevano un tratto a piedi. Non e’ cambiato molto, mi pare che le nostre attivita’ non ne abbiano risentito. Anzi, il raddoppio delle frequenze dei traghetti forse ha comportato un certo incremento nelle attivita’ commerciali”.


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