
Come largamente previsto nei giorni scorsi l’intensa fase di maltempo che da sabato sera ha investito diverse regioni del centro-nord è rapidamente scivolata verso sud, propagandosi all’area del basso Tirreno.Qui l’aria molto fresca che seguiva il fronte freddo, tramite intensi venti di Ponente e Maestrale, è andata a convergere con le più calde e umide correnti sud-occidentali ancora presenti nei bassi strati, sopra le calde acque superficiali del mar Tirreno.Le impetuose correnti fresche oceaniche, in sfondamento dalla Valle del Rodano, hanno letteralmente scalzato, verso l’alto, lo strato di aria calda e molto umida stagnante negli strati più bassi della troposfera, da parecchi mesi.I fortissimi contrasti termici hanno generato, come atteso, un esteso e robusto fronte temporalesco, molto ben organizzato, che dalle coste campane si è esteso fino alla Calabria tirrenica e alla Sicilia.Sul mare aperto le forti turbolenze in quota hanno favorito lo sviluppo di vere e proprie “torri di vapore” (i temibili cumulonembi temporaleschi), alte anche più di 9-10 km.In poche ore, nella prima mattinata odierna, i primi contrafforti temporaleschi, spinti in quota da un ramo della “corrente a getto” che ha invaso temporaneamente i cieli del Mediterraneo centrale, sono approdati lungo le coste siciliane con tutto il carico di precipitazioni e forti raffiche di vento, legate ai “Downburst” delle singole cellule convettive.Già dalla mattinata i primi forti temporali, accompagnati dai forti venti di groppo, hanno interessato molte aree del palermitano e lo stesso capoluogo, dove la fitta pioggia è caduta semi/orizzontale a causa delle violente raffiche da Ovest che hanno toccato gli 80-90 km/h.All’aeroporto Falcone/Borselino le raffiche più forti da O-NO, rese ancora più turbolenti dai forti moti convettivi, hanno toccato i 90.7 km/h intorno alle 08:50 della mattinata.In alcuni frangenti le folate sono state cosi violente da riuscire a sollevare e spostare un piccolo aereo privato posteggiato sulla pista.L’aereo è stato trascinato nei pressi della casermetta dei vigili del fuoco finendo la sua corsa contro due auto, una della polizia e l’altra dei pompieri.Nessun danno, per la rimessa dei mezzi di soccorso.Anche nel porto del capoluogo peloritano tanta apprensione per il traghetto “Suprema” di Grandi navi veloci, ormeggiato al molo Santa Lucia sud, che ha rotto gli ormeggi affondando un battello della Societa’ Battellieri di Palermo, urtato violentemente la banchina Piave Nord, rimediando una vistosa ammaccatura.La nave è finita contro un cacciatorpediniere inglese, rimasta pressoche’ indenne. Per ore gli uomini della Guardia costiera hanno effettuato rilievi sulla zona per verificare i danni. Hanno retto perfettamente, invece, gli ormeggi del traghetto della Tirrenia, la “Raffaele Rubattino”, che si trova davanti alla stazione marittima e non ha subito conseguenze.A Palermo il mix tra forte pioggia e vento forte ha causato non pochi disagi, causa gli allagamenti e gli alberi sradicati in diverse arterie cittadine.Dopo aver investito l’area di Palermo il sistema temporalesco si è mosso lungo le coste della Sicilia tirrenica, da Cefalù fino a Milazzo, apportando anche qui forti scrosci di pioggia e folate di vento, dai quadranti occidentali,prossime agli 80-90 km/h nelle aree più esposte.A Barcellona Pozzo di Gotto, nel messinese, in meno di 15 minuti sono caduti più di 40 mm di pioggia, in buona parte accompagnati anche da un buon quantitativo di grandine di medie dimensioni che ha imbiancato temporaneamente le strade e i tetti della cittadina tirrenica.Ma grandinate, anche di medie-grandi dimensioni (con i classici prismi di ghiaccio), hanno colpito molti comuni del messinese tirrenico e dell’area nebroidea, procurando gravi danni all’agricoltura.Le grandinate di stamattina stanno ad indicare che all’interno della grossa cella i moti convettivi (correnti ascensionali) erano davvero molto violenti.
Dopo aver spazzato l’intera isola il fronte temporalesco in tarda mattinata ha valicato i monti Peloritani e si è buttato sulla città di Messina, dove in pochi minuti si è passati da un timido sole a un cielo plumbeo, reso ancora più inquietante dai forti tuoni, cupi e minacciosi.Come capita sempre a ogni passaggio frontale da ovest, ancora prima dell’arrivo del muro precipitativo, la città peloritana ha dovuto fare i conti con le forti raffiche di “Downburst” che nello scavalcare i Peloritani hanno acquisito ulteriore velocità, giungendo sulla città con punte di oltre i 70-80 km/h che hanno sradicato alberi e divelto cartelloni pubblicitari, soprattutto nella zona sud.All’eliporto del Policlinico di Messina le furibonde raffiche di caduta da O-NO hanno strappato la banderuola utilizzata per valutare l’intensità eolica.In meno di 10 minuti sono giunti i violenti rovesci che sono riusciti a scaricare oltre 20-25 mm in appena 7-8 minuti di precipitazione.L’ingente quantitativo d’acqua, venuto giù in pochi minuti, è bastato a mandare in tilt la già vetusta rete fognaria cittadina che è andata in sovraccarico, con tombini saltati e strade trasformate in autentici torrenti in piena.Da segnalare pure l’improvvisa onda di piena di tutti i torrenti cittadini che è venuta giù ancora prima dell’arrivo del grosso temporale sulla città.Segnoche sulle vallate dei Peloritani il sistema temporalesco ha buttato giù tanta di quell’acqua che ha riempito i principali impluvi che bordano i colli a monte della città.Durante il nubifragio si sono vissuti dei momenti di apprensione nel porto quando il violento temporale, accompagnato da raffiche di vento superiori ai 80-90km/h, ha provocato la rotture degli ormeggi di poppa di una nave della Cartour attraccata al molo Norimberga nel porto di Messina. La nave ha urtato un aliscafo che è stato danneggiato, anche se fortunatamente non ci sono state persone coinvolte. La Capitaneria ha aperto un’inchiesta. Il maltempo ha provocato allagamenti di strade e negozi e alcuni alberi sono stati spezzati dalla furia del vento.

Il fronte è riuscito a sconfinare anche sulla Sicilia centrale dove tuttora, in queste ore, sono in corso forti rovesci di pioggia e fenomeni temporaleschi, localmente anche di forte intensità, pronti a sconfinare fra catanese, nisseno e siracusano, ove la parte terminale del fronte, in allontanamento sullo Ionio, darà origine agli ultimi temporali.Nelle prossime ore l’elemento saliente sarà rappresentato dalle forti raffiche di vento, tra Ovest e O-NO, che inizieranno ad investire il trapanese, palermitano, estendendosi al resto dell’isola entro la tarda serata/notte.Lungo le coste del basso Tirreno e sugli arcipelaghi (come Ustica o le Eolie) si potrebbero realizzare persino delle burrasche, con punte di 60-70 km/h, che renderanno il mare da molto mosso fino ad agitato, con ondate alte più di 2.5-3.0 metri.Probabili difficoltà nei collegamenti marittimi.L’instabilità perdurerà sull’isola fino alla giornata di domani, allorquando, con l’allontanamento del sistema perturbato, con annessa goccia fredda in quota (vortice chiuso a 500 hpa), verso il basso Adriatico e i Balcani, si instaureranno fresche correnti da nord-ovest che oltre a far diminuire le temperature contribuiranno a rendere il tempo parecchio instabile sui settori tirrenici, con nuovi rovesci e temporali sparsi diretti soprattutto tra palermitano e messinese.Nelle ore notturne e al primo mattino le fresche correnti da NO, a contatto con le calde acque del Tirreno, favoriranno l’insorgenza di nuove cellule temporalesche marittime pronte a impattare contro i rilievi settentrionali dell’isola (Madonie, Nebrodi e Peloritani), scaricando il grosso delle precipitazioni lungo i settori costieri meglio esposti orograficamente.Ma anche l’area dello stretto di Messina e la bassa costa reggina potrà vedere un buon quantitativo di pioggia entro le prossime 24 ore, causa il continuo arrivo dal basso Tirreno di imponenti addensamenti cumuliformi pronti ad addensarsi tra Peloritani e Aspromonte, dando la stura a veloci rovesci di pioggia.

Per un miglioramento bisognerà attendere la giornata di mercoledi allorquando l’avvicinamento di un promontorio anticiclonico oceanico da ovest contribuirà a far aumentare i valori barici al suolo, comportando un deciso miglioramento su tutti i settori, con ampie zone di sereno e residue nubi solo lungo i versanti tirrenici e sul messinese.Nei giorni successivi il sole tornerà a splendere su tutta l’isola, ciò comporterà anche un sostanziale aumento delle temperature che si porteranno su cifre più consone per il periodo, dopo la brusca rinfrescata di martedi.


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