Si sente ancora aria di estate sulla nostra penisola. Il caldo afoso e quasi insopportabile che nei giorni scorsi ha interessato la Puglia ha però lasciato il posto a giornate più terse e gradevoli, anche se nei giorni scorsi con l’entrata dell’autunno meteorologico non sono mancati locali nubifragi e ventilazione a tratti sostenuta. Le temperature di oggi in Puglia sono quasi ovunque comprese tra 27 e 33°C con cielo sereno o poco nuvoloso e vento debole. I valori più freschi sono naturalmente presenti sulle murge, dove Martina Franca fatica a raggiungere i 28°C. Sulla costa Ionica a valori simili o poco superiori, si aggiunge un pò di umidità più elevata, ma assolutamente nella norma. Il fine settimana su Taranto e provincia non riserverà sorprese, in quanto sarà all’insegna della stabilità. Il cielo sarà sereno, il vento debole a regime di brezza e l’insolazione, seppur non forte come i mesi appena trascorsi, sarà ugualmente consistente. Le temperature tenderanno a rimanere stazionarie o in leggero aumento per il consolidarsi dell’anticiclone africano, che ci consentirà un altro week end di mare. Anche a lungo termine sembra profilarsi una certa stabilità, ma ne riparleremo. Nulla da aggiungere, se non buon mare a tutti i bagnanti.
A quanti giorni è possibile fare previsioni?
Molto spesso chi formula previsioni del tempo si sente rivolgere la classiche domande: che tempo farà la prossima settimana? Ho un matrimonio, come dovrò vestirmi? Potrò invitare i miei amici per una scampagnata? Per rispondere a questi quesiti è indispensabile capire l’affidabilità dei modelli matematici di previsione, la quale dipende da tante variabili. Ci sono periodi dove a dominare è l’anticiclone, che permette una previsione talvolta anche a sette giorni. Sono i periodi stabili, riscontrabili soprattutto durante la calda stagione (ma non soltanto). In quei frangenti tutti i modelli di previsione risultano allineati, e quindi di facile comprensione. Molto spesso però ci si ritrova a dover affrontare periodi ben più complicati; sono i giorni in cui sono in arrivo masse d’aria di estrazione differente, soprattutto se fredde, giornate instabili, perturbazioni afro-mediterranee. Nei mesi invernali ad esempio esistono situazioni in cui è impossibile prevedere che tempo farà anche a 2 giorni, nonostante sia già stata delineata una linea di tendenza (farà più freddo, farà più caldo, rinforzerà il vento). I dettagli previsionali, vale a dire dove la pioggia o la neve colpirà, a che quota cadrà, quanta ne farà, sono resi ancora più difficoltosi oltre che dalle figure bariche, dalla tormentata orografìa della nostra penisola, compreso il Sud Italia. E’compito del previsore interpretare al meglio quelle previsioni automatizzate in uscita dai modelli, attraverso la sua esperienza e la sua competenza. Dal momento che una previsione è pur sempre una possibilità che un evento accada, e non una certezza, è anche possibile che talvolta sia sbagliata. La dinamicità dell’atmosfera consente alle volte fenomeni inattesi, talvolta anche intensi. Tutto questo rende l’idea di quanto sia complicato formulare una previsione e che responsabilità ci sia nel meteorologo. Esistono una serie di procedure da rispettare che porteranno all’articolo finale. Il lettore di una previsione meteorologica dovrà quindi capire queste difficoltà, e non arrogarsi il diritto di conoscere addirittura l’orario durante il quale accadrà un fenomeno. L’importante sarà quindi cogliere la linea di tendenza, non affidare ad una previsione la certezza assoluta di riuscita, ma soprattutto godersi ciò che la natura deciderà per noi.



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