Stiamo vivendo un inizio di Settembre prettamente estivo, caratterizzato come previsto da giornate serene e da calma di vento. Quest’oggi le spiagge si sono riempite di bagnanti quasi come se fosse una giornata del mese di Agosto, visto che il termometro è arrivato a sfiorare i 32°C. A quanto pare la situazione non subirà sostanziali variazioni nemmeno nella prossima settimana, a parte qualche nube di passaggio; l’anticiclone africano, unitamente a quello delle Azzorre, garantirà infatti ancora giornate degne della calda stagione, nonostante nel corso dei prossimi giorni si assisterà ad un graduale e leggerissimo calo termico. Il vento ruoterà prevalentemente dai quadranti settentrionali ma tenderà a rimanere debole, a regime di brezza, con intensità inferiore ai 15-18 Km/h nelle ore più ventilate. Continua quindi anche in questo primo scorcio dell’autunno meteorologico il periodo di siccità prolungato per le località non interessate dalle precipitazioni della prima decade.
Taranto e l’isola di calore
Quante volte ci saremmo accorti che man mano che si esca da una città la temperatura notturna cominci a diminuire, o che il finestrino della nostra auto cominci ad appannarsi man mano che si incontrano aree verdi, terreni, aree naturali. E’probabile inoltre che si incontri della nebbia che non era presente in città. Proviamo a spiegare con un linguaggio estremamente semplice il motivo di tali differenze. Il fenomeno è quasi sempre dovuto ad un abbassamento termico repentino e a un tasso di umidità relativo più elevato delle zone di campagna rispetto alla città. La città di Taranto con i suoi circa 200.000 abitanti, è al diciassettesimo posto nella lista delle principali città italiane. La sua notevole estensione e la mancanza di aree verdi estese, fa si che la cementificazione e l’asfaltatura delle strade presente nel suo interno produca temperature notevolmente più elevate delle zone extraurbane. Il fenomeno è comune in tutte le aree densamente abitate, e comincia ad essere molto sentito anche nei comuni in via di espansione. Il fenomeno dell’isola di calore si verifica in particolare nelle ore notturne, ossia quando viene rilasciato il calore accumulato dagli edifici durante le ore assolate, con un massimo al tramonto e un minimo all’alba. Questo particolare fenomeno produce temperature serali molto elevate, tanto da creare condizioni di disagio notevole in molte notti del trimestre estivo. La temperatura scende molto raramente sotto i 20°C tra Luglio e Agosto e molto raramente a valori negativi nella stagione fredda. Alla cementificazione si aggiunge l’ubicazione della città, posta su 2 mari (il mare tende a rilasciare il calore proprio nelle ore notturne), gli impianti di riscaldamento e di climatizzazione, gli edifici molto alti che non consentono una buona dispersione del calore, ed infine il notevole inquinamento che affligge la città. Restando nel tarantino, famosa è la zona della Salina Grande, una vasta “pianura” leggermente incavata nella quale nelle serate da inversione termica il suolo perde notevolmente calore per irraggiamento. Le aree dove si cominciano ad avvertire le differenze più marcate sono confinate in zona Auchan /Bosco Cimino ad Est, Cantieri Navali Buffoluto a Nord, strada per Lama a Sud, SS106 oltre la zona Industriale ad Ovest. Nelle ore giornaliere invece è molto probabile che le suddette aree registrino valori più elevati, dovuti essenzialmente all’albedo . Le aree extraurbane insomma godono di escursioni termiche giornaliere più elevate. Queste differenze, minime nelle nottate ventilate e con cielo coperto e massime nelle serate serene e con calma di vento, possono raggiungere anche i 2-3°C, con punte di 5°C in particolari aree densamente popolate. Provare per credere.


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