Il violento nubifragio che stamattina ha provocato danni e disagi a Roma sta scatenando una polemica molto accesa con connotati politici e sociali. Per i lavoratori è stata un’odissea raggiungere il loro ufficio tra stazioni metro chiuse e traffico. Raccontano questo i passeggeri della metro A che stamane si sono trovati cancelli di sei stazioni chiuse per il violento temporale che si e’ abbattuto la notte su Roma. Alla fermata di Colli Albani sono diverse le persone che scendono gli scalini per poi trovarsi la ‘brutta sorpresa’. Tra stupore, sconforto e in alcuni casi fastidio i viaggiatori tornano indietro per chiedere subito ai passanti e ai negozianti vicino alle fermate cosa sia successo e qual’e’ la stazione funzionante della metropolitana piu’ vicina. ”Dovevo arrivare a piazza della Repubblica – si lamenta un uomo in giacca e cravatta – lavoro in centro e ora saro’ costretto a prendere gli autobus ma con il traffico che ci sara’ immagino sara’ una odissea”. Alla stazione di Porta Furba va in scena lo stesso copione: cancelli chiusi, passeggeri stupiti ma in piu’ questa volta ci sono due addetti del personale Atac a dare informazioni sugli orari delle navette che raggiungono la stazione Arco di Travertino. ”Non e’ possibile. Un altro disservizio – ha esclamato una donna anziana non appena saputa la notizia della metro chiusa – ogni giorno abbiamo un problema nuovo e noi cittadini che paghiamo”. Ma a chi le spiega che e’ dovuto a una causa esterna, ovvero il forte acquazzone che ci e’ stato ieri notte, lei risponde alzando le braccia e giratasi di spalle si allontana con la sua piccola busta della spesa.
“Al primo temporale Roma si e’ fermata. La mancanza di manutenzione della rete della metropolitana e delle strade portano ovviamente a questi fallimentari risultati. Chiediamo al sindaco di smetterla con i suoi spot estivi in moto o in bicicletta e di iniziare a governare, se ne e’ in grado“. Lo dichiara in una nota, il consigliere al Comune di Roma del Pd, Paolo Masini. “L’inverno – afferma – e’ alle porte e i romani non possono passarlo senza metropolitane e con il traffico paralizzato. Dopo tre anni, a Roma non se ne puo’ piu’ della propaganda del sindaco“.
“E’ incredibile registrare come ormai, ad ogni temporale, una citta’ come Roma, capitale d’Italia, si paralizzi letteralmente creando enorme disagi per pendolari, cittadini e turisti“. Lo dichiarano, in una nota congiunta, i capigruppo Api in Consiglio regionale e comunale Mario Mei e Salvatore Vigna. “Dopo settimane e settimane di bel tempo – proseguono gli esponenti dell’Api – al primo acquazzone la citta’ si e’ nuovamente fermata, con addirittura sei stazioni della metro bloccate, numerose voragini aperte e traffico, conseguentemente, in tilt su tutte le grandi arterie. Se il sindaco Alemanno vuole davvero avvicinare Roma ai livelli delle grandi capitali europee, bisogna che si investa da subito, come suggeriamo da tempo, e come evidentemente non e’ stato fatto, sulla manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade“. “Le caditoie e i pozzetti puliti, le buche ricoperte sono priorita’ non piu’ differibili – aggiungono Mei e Vigna – per il decoro della citta’, per evitare il congestionamento del traffico e del sistema dei trasporti, per la sicurezza e la salute dei cittadini. C’e’ bisogno di maggiore attenzione, prevenzione e manutenzione delle strade, altrimenti – concludono – cosa succedera’ in autunno e in inverno in citta’, se e’ bastato un temporale di fine stagione, peraltro circoscritto in poche ore e ampiamente previsto, per mettere in ginocchio la capitale d’Italia?“.
“La chiusura di sei stazioni della metro a seguito di un temporale, rappresenta un’assurdita’, specie se si verifica in una Capitale mondiale come Roma“. Lo afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi, dopo il blocco delle stazioni San Giovanni, Ponte Lungo, Colli Albani, Porta Furba, Numidio Quadrato, e Lucio Sestio, deciso dopo le forti piogge di questa notte. “Le stazioni di una metropolitana come la linea A, utilizzata ogni giorno da centinaia di migliaia di utenti, dovrebbero essere progettate per reggere l’impatto di piogge anche forti – prosegue Rienzi – Cio’ che e’ avvenuto a Roma e’ intollerabile, e per tale motivo presenteremo oggi stesso un esposto alla Procura della Repubblica, chiedendo di indagare per interruzione di pubblico servizio“. “Ci aspettiamo ora dal Comune e dall’Atac una presa di coscienza e un gesto di responsabilita’ nei confronti degli utenti – conclude Rienzi – indennizzando i cittadini romani e consentendo loro di utilizzare gratuitamente per un intero giorno la linea A della metro“.
Ma Antonello Aurigemma, assessore alla Mobilita’ di Roma Capitale, ha spiegato che: “La chiusura temporanea di alcune stazioni della linea A della metropolitana e’ stata causata da un nubifragio di eccezionale portata che ha colpito Roma nelle prime ore della giornata di oggi. I dati diffusi dalla Protezione Civile sono significativi di quanto la precipitazione sia stata violenta: tra le ore 3 e le 4 nella parte meridionale della nostra citta’ sono caduti mediamente 30 millimetri l’ora di pioggia. Si tratta di valori che superano di gran lunga quelli medi stagionali e che da soli spiegano l’eccezionalita’ e l’imprevedibilita’ dell’evento meteorologico che ha interessato la Capitale. Un ringraziamento ad Atac, che nel giro di 15′ ha organizzato un servizio sostitutivo di autobus, e all’Agenzia per la Mobilita’, presente sul posto con personale di terra. Ovviamente c’e’ chi non ha perso tempo per strumentalizzare anche un evento naturale e, rispolverando il vecchio adagio “piove, governo ladro”, ha incolpato l’Amministrazione capitolina di quanto accaduto. Invitiamo i colleghi dell’opposizione a evitare speculazioni di basso livello e a concentrarsi sulla formulazione di proposte costruttive nell’interesse della citta’ e dei cittadini“.
Insomma, si tratta delle consuete polemiche che si verificano in tutte le città Italiane nel momento in cui i fenomeni meteo estremi provocano dei disagi. Sia di destra o di sinistra, l’opposizione va sempre all’attacco della maggioranza che prova a difendersi sottolineando l’eccezionalità dei fenomeni meteo. Un copione già visto in tutte le città di tutte le Regioni Italiane.


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