Nucleare: cos’è il Mox, il combustibile che viene ritrattato nella centrale di Marcoule

Il Mox, ovvero combustibile misto uranio plutonio (Mixed Oxide Fuel) e’ composto da plutonio, sotto forma di ossido, che viene mescolato con biossido di uranio. In Francia questa tecnica e’ applicata a circa un terzo dei reattori attualmente in funzione. E quello di Marcoule e’ il primo impianto francese di ritrattamento. Lo riferisce il fisico Angelo Baracca, professore all’universita’ di Firenze e autore di ”Scram ovvero la fine del nucleare” (Jaca Book), al quale hanno collaborato anche Mycle Schneider, tra i piu’ famosi esperti internazionali di nucleare francese. “Se il Mox dovesse essere coinvolto – spiega- e’ altamente improbabile che non vi sia stata fuoriuscita di materiale radioattivo. E’ presto per dirlo, ma sicuramente vista l’altissima tossicita’ del plutonio, basta la fuoriuscita di polveri, in conseguenza di un’esplosione, a contaminare il suolo e l’acqua in modo irreversibile”.

Per questo gli Usa, aggiunge Baraccahanno smesso di produrre plutonio dalla fine degli anni settanta, sotto la presidenza Carter. La Francia continua, invece, pure, a praticare il ritrattamento. Tra il 1958 e la fine del 1997 furono ritrattate in loco nel saggio, 13mila t di combustibile dai reattori a gas-grafite per la produzione di plutonio e dai reattori di potenza. Nel 2003 si stimo’ che il costo del disinquinamento, compresa la gestione dei rifiuti, potesse raggiungere alla fine 6 miliardi di euro. Al momento e’ previsto che il disinquinamento duri fino al 2040. Nel 2005 questi costi e responsabilita’ sono stati trasferiti da Areva nc al cea”.