”La discussione riguardo all’opportunita’ di costruire centrali atomiche di nuova generazione non va fatta ora, ma nel caso quando saranno effettivamente disponibili le tecnologie piu’ moderne”. Ad affermarlo e’ il consigliere federale elvetico, Doris Leuthard, che si oppone cosi’ alla soluzione voluta dalla competente commissione del Consiglio degli stati, contraria a vietare completamente la costruzione di nuovi impianti. ‘‘E’ molto difficile descrivere quale tipo di nuova centrale sarebbe possibile costruire: a me sembra difficile definire questo concetto in una legge”, afferma la responsabile del Dipartimento Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (Datec) in un’intervista pubblicata oggi da ‘Der Sonntag’.Quello che avverra’ fra 30 anni nessuno lo sa, prosegue Leuthard. Il Consiglio federale svizzero non vuole ‘vietare la tecnologia’, come invece affermato da Economiesuisse: ma ”l’energia atomica in tempi prevedibili non e’ una tecnologia orientata al futuro”. Per migliorare l’efficienza energetica e favorire le fonti alternative, sottolinea Leuthard, serve una chiara volonta’ politica e anche le aziende hanno bisogno di condizioni quadro prevedibili. ”Naturalmente -sottolinea- la situazione potrebbe cambiare, ma nei prossimi 20 anni dobbiamo percorrere questa via”.Il Consiglio degli stati si esprimera’ sull’argomento il 28 settembre. La Capte suggerisce ai senatori di respingere o modificare le mozioni che vietino una tecnologia nel suo insieme, poiche’ questo impedirebbe anche la ricerca.


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