Un nuovo strumento della Nasa, denominato Acquario, ha prodotto la sua prima mappa globale della salinità della superficie oceanica. Lo strumento è il primo a rilevare le variazioni della salinità della superficie oceanica, la quale rappresenta una componente chiave del clima terrestre. I cambiamenti di salinità sono infatti legati al ciclo dell’acqua dolce che influenza tutta la circolazione oceanica planetaria. I dati stanno dimostrando una qalità più elevata di quella che si aspettavano i ricercatori, permettendo di studiare al meglio le connessioni tra le precipitazioni globali, le correnti oceaniche e le variazioni climatiche. I modelli della salinità dimostrano la capacità dello strumento di rilevare su larga scala le caratteristiche della distribuzione della salinità in modo chiaro e con grande contrasto. Acquario è diventato operativo il 25 Agosto, dopo essere stato lanciato il 10 Giugno dalla base Vandenberg Air Force in California. La missione è una collaborazione tra la NASA e l’agenzia spaziale argentina, la Comisión Nacional de Actividades Espaciales (CONAE). Attraverso queste osservazioni si stanno inoltre effettuando misure in luoghi mai campionati prima. Per produrre la mappa, gli scienziati hanno confrontato i primi dati della salinità superficiale degli Oceani con quelli di riferimento. Sebbene i primi dati contengano alcune incertezze, gli scienziati sono ugualmente rimasti impressionati dalla qualità degli stessi. “Lo strumento ha esposto un modello di salinità della superficie oceanica ricco di variabilità in una vasta gamma di scale“, ha detto un membro del team Arnold Gordon, professore di oceanografia presso la Columbia University di Palisades, NY, e presso l’Università di Lamont-Doherty Earth. “Questo è un grande momento nella storia dell’oceanografia. La prima immagine solleva molte domande che gli oceanografi sperano di poter presto spiegare.” La mappa mostra un’alta salinità nelle regioni subtropicali; maggiore salinità media nell’Oceano Atlantico rispetto agli oceani Pacifico e Indiano rispettivamente, e più bassi livelli di salinità nelle cinture della pioggia vicino all’equatore, nell’Oceano Pacifico settentrionale e altrove. Queste caratteristiche sono legate ai grandi modelli di precipitazioni ed evaporazione sopra l’oceano, al deflusso delle acque dei fiumi e della circolazione oceanica. Acquario procederà alla verifica di queste caratteristiche e studierà il loro collegamento rispetto alle variazioni climatiche e meteorologiche. Altre caratteristiche regionali sono risultate particolarmente evidenti, tra cui un netto contrasto tra l’arida ed alta salinità del Mar Arabico a Ovest del subcontinente indiano, e la bassa salinità del Golfo del Bengala ad est, che è dominato dal fiume Gange e del sud Asia con le piogge monsoniche. I dati mostrano anche dettagli più piccoli ma non meno importanti, come ad esempio un grado di bassa salinità dell’acqua associata al deflusso del Rio delle Amazzoni.
Ottenuta la prima mappa mondiale sulla salinità della superficie oceanica



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