Il forte peggioramento dei giorni scorsi (118mm di pioggia a Bolzano in meno di 12 ore tra domenica sera e lunedì sono un record) ha lasciato una ferita aperta nel cuore del Mediterraneo e, di fatto, ha segnato la svolta stagionale dall’estate all’autunno, al contrario di quanto pensavamo quando, la settimana scorsa, scrivevamo che dopo un paio di giorni di piogge e temporali sarebbe tornata l’estate. Ormai siamo a fine settembre, e i tempi sono maturi per l’arrivo a tutti gli effetti della stagione autunnale, e non solo perchè domani, venerdì 23 settembre, è il giorno in cui cade quest’anno l’equinozio d’autunno, ma anche perchè la situazione meteorologica è tale da farci pensare all’arrivo, ormai definitivo, della nuova stagione. Dopotutto non possiamo escludere, nelle prossime settimane (anche a ottobre!) periodi stabili e miti che, come sempre, possono ancora verificarsi in questa fase dell’anno. Ma in linea di massima, ormai, le temperature si manterranno su determinati valori tipici di questo periodo, e le condizioni del tempo volgeranno al brutto con grande facilità.
Al momento, come possiamo osservare dalla mappa sinottica a corredo dell’articolo, l’Italia è “terra di nessuno” a livello barico, senza nè basse nè alte pressioni sul nostro territorio nazionale. “Hubert“, la depressione che ci ha attraversato nei giorni scorsi, si sta allondanando verso sud/est e si trova ormai sulla Turchia, mentre i due anticicloni “Renee” e “Queenie” sono sull’Europa centro/settentriionale, mentre le terre del nord sono influenzate dal passaggio dell’ex uragano “Maria“, profondo 980 millibàr circa a nord delle isole Britanniche e a sud/est dell’Islanda.
Così, in Italia abbiamo condizioni del tempo prevalentemente stabili, ma nei prossimi giorni, tra venerdì 23 e sabato 24, avremo temporali pomeridiani sparsi nelle zone interne di Alpi e Appennini. Da sabato pomeriggio/sera, poi, a causa di infiltrazioni fresche e umide, si formranno grossi ammassi temporaleschi nel Mediterraneo che daranno vita a sistemi convettivi a mesoscala, molto pericolosi. Inizierà così una fase molto piovosa per il sud, destinata a durare a lungo, almeno fino alla fine del mese e cioè per tutta la prossima settimana.
Domenica 25 avremo le prime forti piogge con temporali tra Sardegna, Sicilia, Calabria, Campania, Molise, Basilicata e Puglia. Nei giorni successivi le precipitazioni si intensificheranno specie su Puglia, Calabria e Sicilia, prevalentemente nelle zone Joniche.
Le temperature saranno stazionarie in tutt’Italia, perfettamente in linea con le medie del periodo, ma farà più caldo al centro/nord dove il tempo resterà bello e splenderà il sole, con massime tra +26 e +28°C su coste e pianure, mentre al sud a causa del maltempo alcune località faranno fatica a superare i +21/+22°C.
Nei prossimi giorni avremo modo di recepire ulteriori dettagli e poter pubblicare il consueto bollettino di Avvisi con le previsioni specifiche giorno per giorno e provincia per provincia, relative a questo nuovo peggioramento che si prospetta particolarmente intenso, seppur limitato esclusivamente alle Regioni dell’Italia meridionale.



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