Previsioni Meteo: l’autunno batte un colpo, brusco calo termico e maltempo tra domenica e martedì

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    MeteoWeb
    L'affondo della saccatura nord Atlantica nel Mediterraneo, tra domenica sera e lunedì 19 settembre

    Più passano le ore e maggiori sono le conferme dell’evoluzione previsionale cui abbiamo già accennato nei precedenti aggiornamenti del nostro MeteoNotiziario: tra domenica 18 e martedì 20 settembre sull’Italia avremo un break temporalesco dovuto al primo vero “colpo” dell’autunno, anche se si tratterà di un episodio destinato a rimanere isolato, solo un segnale della stagione autunnale in arrivo ma destinato ad essere seguito poi da un ritorno “di fuoco” del caldo estivo e dell’anticiclone delle Azzorre, che già da mercoledì 21 settembre tornerà sull’Italia garantendo nuovamente il bel tempo e facendo aumentare subito le temperature.

    Ma intanto, tra domenica e martedì, ne vedremo delle belle a causa di un brusco calo termico, quantificabile in valori davvero significativi soprattutto al centro/nord dove le temperature diminuiranno anche di 11/12°C rispetto ai valori di questi giorni, in cui le massime arrivano a +32/+34°C in modo diffuso, ma anche al centro/sud dove il calo termico sarà “limitato” a 7/8°C in meno rispetto ai valori di questi giorni, comunque niente male anche perchè in questi giorni le temperature massime sono decisamente più basse al sud rispetto a quelle del centro/nord.

    Sulle Alpi arriverà la prima neve a partire dai 1.600/1.700 metri di quota, e si potranno imbiancare anche i rilievi dell’Appennino centrale a partire dai 2.000 metri in sù, oltre che l’Etna dai 2.500 metri circa. In pianura Padana potremmo avere le prime minime a una cifra, inferiori ai +10°C, mentre le temperature massime supereranno appena i +20°C sia al nord che al centro e al sud, anzi, in alcuni casi non si raggiungeranno neanche i +20°C.
    Oltre al crollo termico, infatti, ci saranno anche forti venti settentrionali con maltempo diffuso, prima al nord (domenica), poi al centro (lunedì mattina) e poi anche al sud (tra lunedì sera e martedì).

    Ma andiamo con ordine, anche se è ancora presto per previsioni dettagliate su questo peggioramento (faremo in merito ulteriori aggiornamenti nei prossimi giorni).

    L'analisi satellitare con l'evoluzione della perturbazione attualmente a largo dell'Irlanda: lunedì sarà in Italia

    Il peggioramento dei prossimi giorni sull’Italia è legato a una spettacolare perturbazione Atlantica che si trova al momento nell’oceano, qualche centinaio di chilometri a ovest dell’Irlanda. E’ spettacolare perchè le immagini satellitari mostrano un perfetto “ricciolo” ciclonico con il fronte freddo che si muove minaccioso verso le isole Britanniche, in modo molto lento, tanto che arriverà in Inghilterra solo nella mattinata di sabato 17 settembre.
    Da lì, poi, la saccatura nord Atlantica si sposterà verso l’Europa centrale, e nel pomeriggio di domenica 18 sarà in Francia, a ridosso delle Alpi. In quel momento, aggirerà l’arco Alpino sia a ovest (al suolo) che a est (in quota), e andrà in cut/off. Partirà, così, l’attacco frontale all’Italia, che lunedì 19 sarà sferzata da forti venti di maestrale e investita da un fronte freddo alimentato dall’instabilità dovuta al passaggio della goccia fredda in quota, in scorrimento sull’Adriatico.
    La goccia fredda, poi, darà vita a un vortice ciclonico nel mar Jonio, che si allontanerà nei giorni successivi verso la Grecia, il mar Nero e la Turchia.

    Il flusso zonale Atlantico continua, e continuerà ancora, a dominare il clima Europeo: nuove perturbazioni oceaniche scorreranno da ovest verso est tra Islanda, mare del Nord e Scandinavia, lasciando il Mediterraneo in mano all’Anticiclone delle Azzorre che già da mercoledì 21 riconquisterà il territorio Italico riportando sole, bel tempo e temperature in aumento.

    Intanto, però, avremo avuto tre giorni di fresco, piogge, temporali, forti venti e mareggiate.

    Le prime avvisaglie del peggioramento si verificheranno nel corso della giornata di sabato 17, specie nel pomeriggio/sera, quando correnti prefrontali umide provenienti da sud e sud/ovest addenseranno nubi e le prime precipitazioni al nord/ovest, tra Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria, dove potrebbero anche formars i primi temporali.

    Le carte sinottiche di ECMWF per, rispettivamente, la sera di domenica 18 e di lunedì 19

    Domenica 18, poi, sarà una giornata di forte maltempo al nord, mentre al sud splenderà ancora il sole e farà caldo, con massime superiori ai +30°C. Ma tra Alpi e pianura Padana ci saranno forti piogge e temporali, specie nel pomeriggio/sera. Le temperature crolleranno e sulle Alpi nevicherà dapprima, in mattinata, solo dai 2.500 metri in sù ma in serata la quota neve scenderà fino a circa 1.600 metri di quota. Le temperature massime, in pianura Padana, arriveranno a stento a +20°C in mattinata, prima del clou del maltempo quando, sotto la pioggia, ci saranno fino a +15°C in pianura.
    Forti venti di libeccio sferzeranno il settentrione, con mareggiate tra Liguria e Toscana settentrionale.
    Nel corso della sera/notte il maltempo si sposterà su Toscana, Lazio e nelle Regioni centrali Tirreniche, concentrandosi poi anche al nord/est dove ci saranno piogge torrenziali specie tra Friuli, Slovenia e Istria.
    Lunedì 19, poi, sarà il turno del resto del Paese: la goccia fredda scivolerà giù lungo l’Appennino portando fresco e maltempo ovunque, specie nelle zone Tirreniche, più esposte ai forti venti di maestrale che provocheranno mareggiate soprattutto nel Tirreno. Ma anche l’Adriatico sarà molto mosso.
    Tra lunedì sera e martedì il maltempo si concentrerà nelle Regioni centrali Adriatiche, tra le Marche e il Gargano, e nel basso Tirreno, tra Napoli e Palermo. In questa fase potrà nevicare a partire dai 2.000 metri sull’Appennino centrale, forse anche sulle vette del Pollino, oltre i 2.100 metri di quota, e oltre i 2.500 metri anche sull’Etna, in Sicilia.

    Martedì 20 insisterà il maltempo in tutto il centro/sud, tra Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, dove farà molto fresco: Bari non dovrebbe superare i +18/+19°C di temperatura massima, mentre in Sicilia Palermo e Messina raggiungeranno appena i +20°C, a stento. Trattasi di temperature ben inferiori rispetto alle medie del periodo.
    Continueranno a soffiare forti venti dai quadranti settentrionali, stavolta più di tramontana che di maestrale, in tutto il Paese.
    Al centro/nord tornerà a splendere il sole, con aria limpida e cielo sereno. Le temperature minime in pianura Padana potranno scendere fino a +8/+9°C mentre le massime torneranno tra +22 e +24°C a causa del soleggiamento.

    Mercoledì 21 avremo solo in mattinata dei fenomeni residui all’estremo sud, ma le condizioni meteo tenderanno a migliorare un pò ovunque. I venti saranno ancora tesi settentrionali, ma in attenuazione, e, soprattutto dal pomeriggio le temperature torneranno ad aumentare, con picchi vicini ai +30°C specie tra Sardegna, Toscana e Lazio.

    Da giovedì 22, poi, torna l’estate in attesa della svolta stagionale …
    L’autunno, con questa sfuriata temporalesca fa capire di esserci già ma per poter scalzare gli anticicloni in via definitiva ha ancora bisogno di un p di tempo.