L’affondo di una ampia saccatura nord oceanica, che dalle isole Britanniche, ove è presente una vasta goccia fredda in quota (500 hpa), spingerà le sue radici fino alla Francia e all’Italia centrale, causerà l’ormai imminente peggioramento che già dalla mattinata di domani andrà a coinvolgere le nostre regioni settentrionali, a suon di piogge, rovesci e “botti temporaleschi”, localmente anche intensi sul nord-est.Domani, la goccia fredda in isolamento sopra il Regno Unito, tenderà a spostarsi verso il mar del Nord, estendendo al contempo un asse di saccatura che dalla Francia penetrerà al cuore delle nostre regioni centro-settentrionali, determinando una drastica destabilizzazione atmosferica per l’ingresso in quota di correnti molto umide e instabili che incentiveranno lo sviluppo di una diffusa nuvolosità, a cui verranno associate piogge e temporali sparsi che dal nord avanzeranno fino alle coste toscane e in seguito anche all’Umbria e alto Lazio.Lungo il lato discendente della saccatura affluiranno delle correnti piuttosto fresche e umide che dal nord Atlantico si verseranno sul territorio francese, incanalandosi in seguito sulla Valle del Rodano (l’unica strettoia percorribile tra Alpi e Massiccio Centrale Francese) per sfondare a ventaglio sul bacino centrale del mar Mediterraneo, tramite forti venti di “Mistral” che già dalla mattinata di domani sferzeranno l’area attorno Marsiglia.Ciò, più ad est, innescherà l’automatico avvento di sostenuti e umidi venti di Libeccio che dal pomeriggio di domani andranno gradualmente ad intensificarsi, soffiando con forza di burrasca, soprattutto nel tratto di mare davanti le coste settentrionali corse fino ai litorali della Riviera di Levante e alle coste dell’alta Toscana, dove in serata si verificheranno pure delle mareggiate.Ma i venti di Libeccio raggiungeranno la massima intensità durante la serata domenicale, allorquando lungo il golfo di Genova i cosiddetti “venti di rimbalzo” scaveranno un nuovo minimo barico orografico secondario stimato sui 1002 hpa.Tale minimo già dalla tarda serata/notte emigrerà verso l’entroterra toscano settentrionale causando un sensibile rinforzo dei venti di Libeccio lungo tutto il medio-alto Tirreno, dalle coste toscane fino all’alto Lazio.Il moto ondoso tra mar Ligure e medio-alto Tirreno crescerà rapidamente dal pomeriggio/sera, tanto da passare da molto mossi fino ad agitati dalla nottata, in particolare il Ligure, con ondate ben formate alte più di 2.5-3.0 metri.Le correnti, in genere da SO con rotazione ad O-SO, dalla serata/notte scavalcheranno i rilievi della dorsale appenninica gettandosi sotto forma di sostenute raffiche di “Garbino” (Foehn appenninico) lungo le coste del versante adriatico, dalla Romagna fino all’Abruzzo.Qua le raffiche di caduta potranno divenire a tratti davvero intense, specie lungo le valli e le coste marchigiane ove l’effetto dell’incanalamento orografico farà accelerare ulteriormente le masse d’aria costrette a ridiscendere dai crinali appenninici.I forti venti di Libeccio sul mar Ligure e alto Tirreno andranno ad attenuarsi sensibilmente nella prima mattinata di lunedi, favorendo l’ingresso di deboli correnti dai quadranti settentrionali, mentre i mari, in particolare il Ligure, continueranno a rimanere molto mossi o agitati, per onde di mare lungo alte sui 2.0-3.0 metri, in graduale scaduta.
Occhio alla giornata di lunedi quando intensi venti di Maestrale spazzeranno la Sardegna e dalla serata pure le coste del basso Tirreno e la Sicilia
Da lunedi, con il graduale spostamento della saccatura e dell’annesso minimo barico al suolo verso levante, in direzione dei Balcani, dalla Valle del Rodano inizieranno ad irrompere forti e freschi venti di Maestrale che dal mar di Corsica e di Sardegna si propagheranno rapidamente al bacino tirrenico, con una componente più da Ovest che farà diventare il medio-basso Tirreno da molto mosso ad agitato, in poche ore.In mattinata, causa il notevole “gradiente barico” che si verrà a creare fra la Spagna, dove si insedierà un promontorio anticiclonico oceanico con massimi oltre i 1020 hpa, e l’Italia, ancora sede depressionaria con pressione molto più bassa, si svilupperanno dei veri e propri “fortunali” che dal mar di Corsica e di Sardegna si espanderanno rapidamente all’omonima isola, con raffiche che in talune zone, soprattutto tra Capo Caccia, il sassarese, le Bocche di Bonifacio e il golfo di Orosei, potranno raggiungere picchi di 90-100 km/h.Dal pomeriggio le forti burrasche attraverseranno il medio-basso Tirreno per poi toccare le coste della Sicilia, dal trapanese al messinese, e della Calabria tirrenica entro la serata, con una intensa componente orientata più da Ovest o da O-NO.Particolarmente battute le isole minori, come Ustica e le Eolie, che nella serata di lunedi verranno spazzate da folate molto intense, fino a 70-80 km/h nei punti più esposti.Nella giornata di martedi, con l’ulteriore spostamento del sistema perturbato in direzione dell’Europa centro-orientale, i venti andranno un pò a perdere forza disponendosi più dai quadranti settentrionali, per l’afflusso di aria più fresca dalla regione carpatico-danubiana.Una sostenuta Tramontana interesserà buona parte delle regioni centrali, dalle Marche al Lazio e la Toscana, mentre al sud resisterà ancora una componente da nord-ovest o N-NO che soffierà in maniera sostenuta.Da segnalare pure l’importante calo termico che si registrerà su tutte le regioni, a seguito dell’afflusso delle correnti fresche da N-NO.Si perderanno dai -5° ai -8° -9° rispetto ai valori registrati in questi giorni.
Attese mareggiate dalla Liguria fino alle coste della Calabria tirrenica e nord Sicilia; possibili difficoltà nei collegamenti con le isole minori
Già dal pomeriggio di domani le prime intense risacche, innescate dai sostenuti venti di Libeccio che si alzeranno sul mar Ligure, investiranno le coste esposte del golfo di Genova, la Riviera di Levante e Versilia, per la propagazione di onde lunghe molto ben formate, alte fino a 2.5-3.0 metri dalla serata successiva.Lunedi, con l’arrivo di forti venti di Maestrale dal Rodano, toccherà alle coste occidentali sarde vedere intense mareggiate, con lo sviluppo di ondate alte fino a 4.0-5.0 metri che si romperanno con grande impeto sugli esposti litorali, dall’Asinara (costa ovest) fino al golfo di Gonnesa.Dal pomeriggio e dalla serata successiva il moto ondoso crescerà sensibilmente pure sul medio-basso Tirreno che passerà da molto mosso fino ad agitato, entro la nottata, con ondate alte sui 2.5-3.0 metri a largo.Tra la nottata di lunedi e la giornata di martedi saranno possibili delle mareggiate, in genere di debole intensità, lungo le coste della Calabria tirrenica e del nord della Sicilia.Risacche per onda lunga in scaduta da O-SO interesseranno ancora i litorali di Lazio e Campania.Visto le brutte condizioni meteo/marine è agevole prevedere delle possibili difficoltà nei collegamenti marittimi con le isole minore, soprattutto nella giornata di lunedi, quando diversi arcipelaghi o isole, come Ustica, le Pelagie o le Eolie, potrebbero rimanere isolati fino al pomeriggio di martedi.Per un ritorno alla normalità, bisognerà attendere non prima di mercoledi, quando i venti dai quadranti settentrionali andranno a placarsi, favorendo un consistente indebolimento del moto ondoso (scaduta) su tutti i bacini.



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