Satellite Uars: dov’è finito? Comunicato della Nasa

La Nasa conferma attraverso un comunicato che il satellite UARS è rientrato sulla Terra tra le 23:23 EDT di Venerdì 23 Settembre e l’1:09 EDT del 24 Settembre, esattamente 20 anni e nove giorni dopo il suo lancio in orbita e dopo 14 anni di funzionamento. L’ora e il luogo precisi del suo impatto però non sono stati determinati. Durante la fase di rientro il satellite è passato sulla costa orientale dell’Africa, sull’Oceano Indiano, sull’Oceano Pacifico, passando per il Canada Settentrionale, l’Oceano Atlantico settentrionale sino ad un punto imprecisato dell’Africa occidentale.  Ma non si sa in quale di questi punti possa aver impattato. Sei anni dopo essersi spento, UARS si è rotto in migliaia di pezzi al suo rientro in atmosfera, e la stragrande maggioranza di essi si sono disintegrati per attrito. I dati dicono che potrebbe essersi spezzato e che possa essere atterrato in pieno Oceano Pacifico, al largo delle coste degli Stati Uniti. Ventisei componenti, come previsto, sarebbero riusciti a “sopravvivere”, sino a raggiungere la superficie. Il peso complessivo che avrebbe impattato quindi sarebbe indicato a 1200 chilogrammi. La Nasa tuttavia non è a conoscenza di segnalazioni di danni a persone o cose. Al comando  Joint Functional Component Vandenberg Air Force Base, in California, si lavora tutto il giorno per rilevare, identificare e monitorare tutti gli oggetti artificiali in orbita terrestre. Al centro operativo sono state elaborate le orbite finali e la conferma di rientro del satellite UARS. Nick Johnson, capo scienziato della NASA, afferma che nonostante le imprecisioni, la Nasa vuole estendere il suo apprezzamento per il monitoraggio svolto, visto che le previsioni di atterraggio sono risultate comunque nell’intervallo di tempo stimato.  Uars fu lanciato il 12 Settembre del 1991, a bordo della missione spaziale Shuttle STS-48. E’stato il primo satellite con vari strumenti ad aver osservato vari componenti chimici dell’atmosfera per una migliore comprensione scientifica. Il satellite ha fornito tanti dati sulla quantità di luce che proviene dal Sole alle lunghezze d’onda ultraviolette e visibili. Ha cessato la sua vita scientifica nel 2005. E’stato impossibile determinare con estrema esattezza l’area di impatto, anche se il tutto si è concentrato intorno a 800 Km di ampiezza. Dove sia andato a finire, resterà probabilmente un mistero.