Satellite Uars: spuntano 2 testimoni della sua caduta

Il satellite Uars sarà ricordato come un fantasma che improvvisamente scompare nel nulla. Per settimane si sono succedute allerte, riunioni, decreti, tensioni, e persino paure da parte della popolazione per una eventuale pioggia di detriti. Eppure, dopo la sua caduta, non vi sono fotografie, video, testimonianze, che possano raccontare l’evento. O meglio, da oggi ci sarebbero 2 testimoni che avrebbero visto il satellite precipitare, alla faccia di tutto il mondo che con lo sguardo rivolto al cielo, ha visto tutto tranne che satelliti Nasa. I 2 fortunati testimoni sono due osservatori della Florida, che sono riusciti ad intravederlo prima della sua discesa finale. Thomas Jr. Marxo e sua moglie, hanno infatti individuato il satellite Venerdì sera ad est della Florida meridionale. Marxo aveva attentamente studiato il momento in cui era previsto il rientro del satellite ma a causa del cielo nuvoloso stava per rinunciare; quando improvvisamente è riuscito ad osservare la scia luminosa nel cielo. “E’stato molto brillante e viaggiava ad una velocità maggiore di qualsiasi altro satellite che io abbia mai osservato“, ha scritto in una mail, dove poi ha aggiunto: “Mi sento come se avessi osservato una parte della storia che un giorno potrò raccontare ai miei nipoti“. Senza dubbio un nobile pensiero, ma sarà vero? Intanto la Nasa insiste nel comunicare a chiunque riuscisse a trovarne un frammento, di informare tempestivamente le autorità locali competenti. Anche se ormai in frammenti, il satellite Uars è ancora di proprietà della Nasa, e il governo statunitense non permette assolutamente di prendere gli eventuali frammenti come souvenir. Indipendentemente da dove cade, dentro o fuori dei confini della nazione, gli Stati Uniti hanno diritto di prelazione su eventuali residui, sia come resa esecutiva con legge degli Stati Uniti, sia per il trattato delle Nazioni Unite. Ma a parte l’aspetto legale, la Nasa invita a non toccare gli eventuali detriti anche per ragioni di sicurezza. Nonostante i pezzi non contengano sostanze chimiche o nocive, o materiale radiologico a bordo, i vari frammenti potrebbero risultare taglienti. La Nasa quindi vorrebbe evitare che qualcuno possa farsi male nel tentativo di raccolta. UARS è il più grande satellite della NASA a cadere incontrollato dallo spazio dal 1979. Skylab, fu la prima stazione spaziale americana precipitata sulla Terra proprio nel 1979, ed i detriti finirono nell’Oceano Indiano e in alcune aree dell’Australia. Molti credevano che il rientro del satellite Uars avrebbe creato una scia di luce fortissima visibile magari da tutto il mondo. In realtà la Nasa replica che si era detto che la probabilità che cadesse su una zona abitata o che qualcuno potesse essere colpito era estremamente remota. Considerando la vastità del globo, composta per il 70% da Oceani, ma anche da deserti, boschi, aree estese disabitate, le probabilità erano ridotte ad una su 3200. Per concludere, l’ente spaziale americano afferma che si sta facendo tanto per imparare tutto il possibile in merito a questi avvenimenti, affinchè in futuro si possa migliorare….