Serie A, finalmente si parte: Milan-Lazio è una gara di lusso

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L’attesa e’ finita, il campionato riparte con un antipasto di lusso. Il primo big match della nuova stagione della serie A va di scena domani sera a San Siro ed e’ gia’ uno scontro diretto al vertice, almeno sulla carta. Il Milan campione d’Italia contro la Lazio del nuovo tandem d’attacco Klose-Cisse’. I rossoneri, che martedi’ prossimo sfideranno il Barcellona al Camp Nou all’esordio in Champions, speravano in un avvio piu’ soft. Ma tant’e’. “Diciamo che va bene cosi’, anche se il Cagliari sarebbe stato piu’ facile visto che ci eravamo preparati per quell’incontro“, dice Massimiliano Allegri, tecnico dei rossoneri, alludendo alla trasferta in programma nella prima giornata poi saltata per sciopero. “Ma non e’ andata cosi’, ci siamo adattati e domani dovremo farci trovare pronti“, aggiunge. Affrontare i campioni d’Italia alla prima, d’altronde, non e’ il massimo nemmeno per la Lazio. “E’ una gara difficile. Avrei voluto iniziare con il Chievo in casa“, confessa Edy Reja, tecnico dei biancocelesti.
Ma le gambe, stando alle dichiarazioni della vigilia, non tremano ne’ al Milan ne’ alla Lazio. In casa rossonera la parola d’ordine e’ ‘vietato sbagliare’. “La partita di domani con la Lazio e’ la piu’ importante di tutte quelle che giocheremo da qui a dicembre. Pur essendo solo la prima di campionato, ci consentira’ di affrontare il Barcellona e il Napoli con uno spirito diverso“, sottolinea Allegri, che non si nasconde davanti ai pronostici. “Sulla carta in campionato siamo i favoriti. Un conto pero’ e’ esserlo sulla carta e un altro esserlo sul campo. Ma la squadra ha piu’ motivazioni dell’anno scorso“, aggiunge il tecnico, fiducioso nonostante le assenze di Robinho, Gianluca Zambrotta e Clarence Seedorf, tutti recuperabili per il Barca. A centrocampo potrebbe esordire subito uno fra Alberto Aquilani (favorito) e Antonio Nocerino. In attacco, le opzioni non mancano e nemmeno la solita certezza. “Ibra si e’ gia’ messo fra i titolari? Non ce n’era bisogno perche’ e’ chiaro che gioca“. Se lo svedese e’ un titolare inamovibile, Antonio Cassano scala sempre piu’ posizioni nella classifica di gradimento di Allegri: “La partita giocata contro la Spagna in nazionale gli ha dato morale, dopo ha fatto delle buone partite con il Milan. E’ normale che per lui quest’anno sia importante e mi fa piacere che sia gia’ in una buona condizione fisica“.

L’anno scorso la Lazio usci’ da San Siro con un punto in tasca. Allegri non sottovaluta il pericolo. Anzi, mette i biancocelesti nel lotto delle squadre che possono puntare al titolo. “La Lazio lottera’ per il campionato, si e’ rafforzata rispetto all’anno scorso e soprattutto e’ una squadra che gioca insieme da un anno. Il sistema di gioco e’ molto simile, ma le caratteristiche sono diverse per gli innesti di Cisse’ e Klose“. “La Lazio -aggiunge- verra’ qui e giochera’ una partita a viso aperto, non nella loro meta’ campo come hanno fatto l’anno scorso“. Anche il Milan si e’ rafforzato: “Ma se siamo piu’ forti lo vedremo solo a fine giugno, se avremo portato a casa campionato, Champions e Coppa Italia“.
Capitolo a parte su Inzaghi, escluso dalla lista per la Champions: “Con Pippo ci ho riparlato il giorno dopo l’esclusione e gli ho ripetuto quello che gli avevo detto al telefono. Il primo ad essere dispiaciuto sono io ma ho fatto delle scelte per il bene del Milan. Inzaghi e’ e rimane la storia del Milan per quello che ha fatto in Italia e soprattutto in Europa, a gennaio avra’ la possibilita’ di essere inserito di nuovo in lista, assolutamente“, assicura.

Se il malumore di Inzaghi e’ una grana da risolvere in fretta per Allegri, in casa Lazio il neo-interista Mauro Zarate fa gia’ parte del passato. Almeno nella testa di Reja: “E’ un capitolo chiuso, posso solo augurargli il meglio e che possa far vedere tutte le sue qualita’ all’Inter. Ha una grande opportunita’. Io non ho niente altro da dire, devo vedere la rosa attuale e la realta’ attuale per sfruttarla al meglio“. Secondo il tecnico dei biancocelesti, la Lazio “non e’ uscita indebolita dalla cessione di Zarate. Un altro acquisto in quella zona del campo non era necessario, abbiamo cinque punte di livello che possono sopperire all’esigenze della squadra. Ho lavorato con la societa’ per far si’ che questa squadra fosse piu’ competitiva dell’anno scorso“. Ora sara’ il campo a parlare. “Con il Milan voglio una Lazio con maggiore personalita’, che sappia attaccare e cercare di fare male a questo Milan“, dice Reja, intenzionato a schierare un 4-2-3-1 con Mauri, Hernanes e Cisse’ alle spalle di Klose. “Cisse’ e Klose sono acquisti di spessore, di esperienza e personalita’, domani sera potranno dare molto“, e’ la convinzione di Reja.