Si avvicina la prima sfuriata temporalesca autunnale. Occhio alla giornata di lunedi sulle regioni meridionali

L'area ciclonica tra Regno Unito e MittelEuropa che causerà il sensibile peggioramento tra domanica e lunedi

Anche questa settimana, malgrado gli episodici strascichi di instabilità “termoconvettiva” relegata sui rilievi appenninici, è stata dominata dal persistente anticiclone ibrido afro-mediterraneo, accasato sul “mare Nostrum” dalla fine di Agosto.Ancora una volta, grazie all’insuperabile schermo anticiclonico,  i fronti e le perturbazioni oceaniche si sono mantenute a debita distanza dai confini italiani, scorrendo lungo latitudini più settentrionali, tra isole Britanniche, Danimarca e penisola Scandinava.Era da molti anni che non si vedeva un mese di Settembre cosi secco e caratterizzato da una persistente stabilità atmosferica, con cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi su gran parte delle nostre regioni, specie al centro-sud e sulle isole maggiori.Basti pensare che in Sicilia e su alcune località della bassa Calabria ci sono aree che non vedono una goccia d’acqua da oltre 100 giorni.Ma fortunatamente qualcosa, molto presto, inizia a cambiare.Già dal fine settimana, in chiave teleconnettiva, si inizieranno a sviluppare dei nuovi scenari maggiormente favorevoli ad un passaggio, piuttosto tortuoso, verso la stagione autunnale.Tra quelli più importanti elenchiamo l’iniziale e graduale arretramento che l‘ITCZ, l’ormai famoso fronte di convergenza intertropicale, effettuerà sulle regioni del Sahel occidentale, tra Ciad, Niger, Mali, lungo il fronte africano occidentale, spostandosi a latitudini più meridionali, seppur a piccoli passi, giorno dopo giorno.Un altro scenario importante riguarda la riorganizzazione del vortice polare, attorno le latitudini artiche, in vari lobi, fra cui uno piuttosto intenso pronto ad isolarsi sull’artico canadese, ad ovest della Groenlandia.Il rinforzo del vortice polare, organizzato in vari lobi, favorirà un netto rinvigorimento dell’attività ciclonica in sede nord atlantica/islandese, dove si svilupperanno delle profonde saccature pronte ad estendersi verso le isole Britanniche e buona parte dell’Europa centro-occidentale, fino all’Italia (in particolare il centro-nord).Allo stato attuale, se guardiamo il satellite europeo, noteremo la presenza di una area ciclonica sub-polare, centrata nel nord Atlantico, ad ovest dell’Islanda, con un minimo barico al suolo poco sopra i 995 hpa, in graduale colmamento.Ebbene, inizialmente tale area depressionaria sembrerebbe piuttosto innocua e incapace di produrre dei grossi cambiamenti sullo scacchiere europeo.Ma non è cosi.Infatti questo vortice di bassa pressione, nel corso della serata e della nottata successiva, tenderà a colmarsi, propagando un asse di saccatura, con orientamento NO-SE e ben strutturato a tutte le quote, che dai mari ad ovest dell’Islanda avanzerà fino alle isole Britanniche, dove entro la mattinata di domani si incuberà una nuova area depressionaria, con minimo poco sotto i 1000 hpa, che si posizionerà attorno la Scozia, causando un pò di instabilità su buona parte del territorio britannico (ove non si escludono pure dei temporali).Tale vortice di bassa pressione, in isolamento nei pressi della Scozia, nella giornata domenicale verrà agganciato, in quota (circa 500 hpa), da un flusso di correnti settentrionali, che si muovono lungo il bordo orientale dell’alta pressione delle Azzorre in ripresa sull’Atlantico orientale.Le correnti da Nord in alta quota spingeranno questa area ciclonica verso il nord-est della Francia e il Belgio nel corso della giornata domenicale, dove si realizzerà un corposo peggioramento del tempo enfatizzato dall’ingresso di venti piuttosto freschi da O-NO e NO che dal Regno Unito e dalle latitudini oceaniche andranno ad invadere dapprima la Francia per proseguire in direzione di Belgio, Olanda, Germania e degli altri stati dell’Europa centrale sino all’arco alpino.In Italia, l’avvicinamento di questa circolazione ciclonica, favorirà l’attivazione di un flusso di correnti sud-occidentali, molto umide ed instabili, che risaliranno dal basso Mediterraneo e acquisteranno enormi quantità di vapore acqueo che favorirà l’insorgenza di una nuvolosità diffusa ad iniziare dalle regioni settentrionali, Liguria e alta Toscana.Il peggioramento sulle regioni settentrionali però entrerà di scena tra la tarda mattinata e il pomeriggio di domenica 18, quando il transito di una linea di instabilità, pronta a valicare le Alpi centro-occidentali,  porterà i primi rovesci e temporali tra alto Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige e in seguito pure sul Friuli Venezia Giulia e sulle Venezie, con fenomeni localmente anche di forte intensità, con occasionali grandinate e colpi di vento.Sulle altre regioni invece avremo ancora un tempo d’attesa, a parte il costante aumento di nubi e passaggi nuvolosi più a meno importanti fra nord Sardegna, Toscana, Umbria e Lazio.Tra il pomeriggio e la serata il tempo andrà ulteriormente a peggiorare su buona parte delle regioni centro-settentrionali a causa dei forti e freschi venti di “Mistral” che usciranno dalla valle del Rodano e si propagheranno a ventaglio lungo il Mediterraneo centro-occidentale, scavando un minimo barico secondario di appena 1002 hpa.Questo perchè le intense correnti nord-occidentali, in uscita dal Rodano, andranno a impattare contro le montagne della Corsica nord-occidentale, che deviano la corrente verso nord-est, innescando la risposta di venti di libeccio freschi e umidi che risalgono fino al golfo ligure, dove impattano successivamente con la dorsale appenninica situata nelle immediate vicinanze del mare.Una complessa interazione si instaura tra il contesto orografico della costa ligure (forma arcuata) e il contrasto tra la massa d’aria fredda e umida e la più tiepida acqua del Mar Ligure; tale processo termina con la formazione di un’area di bassa pressione sul Mar Ligure, proprio in prossimità della città di Genova.Questo minimo barico orografico tra la serata e la nottata successiva si sposterà verso est, direzione Toscana, richiamando sostenute, a tratti intense, correnti da O-SO che sferzeranno soprattutto le coste toscane e l’alto Lazio, dove in serata giungeranno dei temporali marittimi, causa i contrasti termici dell’aria fresca con i mari ancora molto caldi, anche di forte intensità, capaci di apportare intensi rovesci di pioggia concentrati soprattutto tra bassa Toscana (grossetano), Umbria, e alto Lazio (viterbese e l’area della capitale).Sulle regioni settentrionali invece si attende, dalla serata, un progressivo miglioramento, ad iniziare dal Piemonte, Liguria e ovest della Lombardia, con la cessazione delle ultime piogge e l’apertura di maggiori schiarite.Il tempo invece andrà a peggiorare lungo le coste campane e della Calabria tirrenica, con un sensibile aumento della copertura nuvolosa, sempre più compatta, dalla serata/notte.Delle piogge e dei rovesci entro la serata raggiungeranno pure le Marche e le zone interne dell’Abruzzo, mentre maggiori rasserenamenti perdureranno ancora tra le regioni del basso Adriatico, in particolare la Puglia, e sull’area ionica, dove resisteranno i resti del possente anticiclone ibrido sub-tropicale, ormai giunto alla fase calante, in attesa dell’ingresso perturbato.

Ma ora andiamo a vedere nei dettagli il tempo previsto per questo fine settimana.

Il fronte in avvicinamento all'arco alpino

METEO

SABATO 17 SETTEMBRE 2011

Al mattino giornata all’insegna del tempo buono e prevalentemente soleggiato su gran parte delle regioni settentrionali, a parte il passaggio di qualche nube alta o innocua velatura in alta quota.Qualche maggiore annuvolamento nel corso della mattinata si formerà lungo i rilievi alpini centro-occidentali e sulla Valle d’Aosta, con delle cumulogenesi in ulteriore sviluppo.Sulle regioni centrali e su quelle meridionali tempo sostanzialmente stabile e soleggiato quasi ovunque, con cieli in genere sereni o poco nuvolosi, a parte il passaggio di innocue velature in quota.Bel tempo e clima relativamente caldo e soleggiato sulle due isole Maggiori.

Nel pomeriggio dei temporali sparsi si formeranno tra la Valle d’Aosta e i rilievi piemontesi settentrionali, non è escluso che tra il tardo pomeriggio e la serata alcuni di questi temporali potranno sconfinare temporaneamente sulle sottostanti zone pedemontane, fra biellese, torinese, verbano e alto novarese.Qualche temporale isolato si originerà sui monti veneti, in rapido diradamento dalla serata successiva.Sulle altre aree del nord avremo ancora persistenti condizioni di tempo buono e soleggiato, a parte locali annuvolamenti di passaggio.Tempo buono e soleggiato sulle regioni centrali e meridionali, con cieli sereni o poco nuvolosi, a parte qualche innocuo cumulo isolato lungo i rilievi della dorsale appenninica, specie tra Calabria e Basilicata.Sulle due isole maggiori cieli sereni o poco nuvolosi su quasi tutti i settori, dal tardo pomeriggio qualche passaggio nuvoloso medio-alto si potrebbe vedere sul nord della Sardegna.

DOMENICA 18 SETTEMBRE 2011

Al mattino nubi in progressivo aumento su tutto il nord-ovest, ad iniziare dal Piemonte, Valle d’Aosta, e Liguria, dove scatteranno i primi rovesci e temporali sparsi che in tarda mattinata si estenderanno alla Riviera di Levante, Versilia, Trentino Alto Adige e Veneto, con fenomeni che solo localmente potranno assumere carattere di forte intensità, con colpi di vento e occasionali grandinate.Cieli in genere nuvolosi, ma con bassa probabilità di piogge, si avranno in Emilia, Romagna e in una parte del basso Piemonte.In mattinata nubi in progressivo aumento sul resto della Toscana, Umbria e Lazio, con cieli da parzialmente nuvolosi a molto nuvolosi e primi piovaschi sui rilievi al cine tosco-laziale.Passaggi nuvolosi, in genere medio-alti, interesseranno la Sardegna, le Marche e l’Abruzzo.Sulle regioni meridionali ed in Sicilia il tempo rimarrà tutto sommato o buono o al più discreto, con ampi rasserenamenti e prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi e probabili velature sempre più pesanti.

Nel pomeriggio l’area di maltempo, con nubi basse e cieli scuri, si sposterà verso il nord-est e le Venezie, ma le piogge, i rovesci e i temporali, investiranno un pò tutte le regioni, dalla Lombardia al Veneto Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.Temporali particolarmente intensi, con ingenti apporti pluviometrici scaricati in poche ore, potranno imperversare tra la pianura veneta, la laguna veneta e il Friuli Venezia Giulia.Graduale miglioramento ad iniziare dalla Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria, dove dalla serata si apriranno maggiori schiarite a partire da ovest.Cieli nuvolosi ma bassa probabilità di piogge o rovesci sull’Emilia/Romagna, a parte dei fenomeni occasionali.Nel pomeriggio e dalla serata successiva un importante peggioramento investirà le coste di Toscana e alto Lazio, per il passaggio di una linea temporalesca che penetrerà fin sull’entroterra apportando forti rovesci di pioggia accompagnati da continue fulminazioni, tuoni fragorosi e colpi di vento, specie fra grossetano e viterbese.Piogge e temporali raggiungeranno anche l’Umbria e l’area della capitale entro la serata.Sul resto delle regioni centrali e lungo le coste del versante adriatico avremo ancora un tempo d’attesa, con ampi rasserenamenti alternati a passaggi nuvolosi medio-alti.Al sud avremo ancora un tempo buono o discreto con ampi rasserenamenti e velature in alta quota.Solo sulle coste di Campania, alta Calabria tirrenica e sulla Sardegna dal tardo pomeriggio e dalla serata successiva si verificherà un aumento della copertura nuvolosa, con cieli pronti a passare dal parzialmente nuvoloso al nuvoloso.

Occhio, in serata, ai forti rovesci temporaleschi che si riverseranno fra la bassa Toscana, l’alto Lazio e l’Umbria, qualche nucleo precipitativo riuscirà a sconfinare pure sulle Marche e sulle aree montuose più interne dell’Abruzzo.

TEMPERATURE

Sono attese in diminuzione, anche sensibile,  dalla giornata domenicale su quasi tutto il centro-nord.Lievi aumenti nelle massime saranno possibili domani lungo le regioni meridionali e sulla Sicilia.

Intensi venti di Libeccio da domenica pomeriggio si alzeranno lungo il mar Ligure, annunciando l'imminente peggioramento

VENTI

Domani soffieranno in genere molto deboli o deboli su quasi tutti i bacini, dal pomeriggio deboli/moderate correnti di Libeccio inizieranno ad alzarsi sul mar Ligure.Domenica la ventilazione tenderà a rinforzarsi sui mari settentrionali iniziando a ruotare dai quadranti sud-occidentali e meridionali.Sostenuti, a tratti intensi, venti di Libeccio solcheranno il mar Ligure e l’alto Tirreno fino alle coste dell’alto Lazio.Nel pomeriggio è previsto un ulteriore rinforzo dei venti di Libeccio che soffieranno in maniera intensa in tutto il bacino del mar Ligure fino alle coste della Riviera di Levante, Versilia e alto Tirreno, con raffiche capaci di toccare i 60 km/h nelle aree esposte.Intense raffiche di Garbino (Foehn appenninico) invece si riverseranno tra l’alta costa marchigiana, la costa romagnola e veneta, attraversando tutto l’alto Adriatico fino alla Venezia Giulia e Dalmazia.Altrove venti deboli, in prevalenza da sud-ovest.

MARI

Di conseguenza i mari domani si presenteranno da quasi calmi a poco mossi nella giornata di domani, salvo il mar Ligure pronto a divenire mosso dal pomeriggio, con moto ondoso in ulteriore crescita dalla serata/notte.Domenica il moto ondoso crescerà rapidamente su buona parte dei mari settentrionali che diverranno da mossi fino a molto mossi, soprattutto il mar Ligure e parte dell’alto Tirreno, con marosi alti più di 1.5-2.0 metri.Dal pomeriggio, con il rafforzamento della ventilazione da sud-ovest che a largo assumerà carattere burrascoso, il mar Ligure passerà da molto mosso ad agitato, con ondate alte dai 2.5-3.0 metri.Attese delle mareggiate di debole intensità tra le coste esposte del golfo di Genova, la Riviera di Levante e Versilia, per la propagazione di onde lunghe molto ben formate.Il resto dei mari si presenteranno da poco mossi a mossi, con moto ondoso in notevole crescita fra mar di Corsica e di Sardegna e sul Tirreno centrale.

Da lunedi forti temporali interesseranno anche le coste affacciate al basso Tirreno

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

Il fronte temporalesco che nella serata/notte interesserà le coste di bassa Toscana e Lazio nella mattinata di lunedi 19 scivolerà sulle coste del basso Tirreno, tra Campania, Calabria tirrenica e nord della Sicilia, dove apporterà una rapida “passata” di rovesci e temporali marittimi particolarmente intensi, che metteranno, fine, almeno temporaneamente, al prolungato dominio anticiclonico di queste settimane, scalfendo la struttura altopressoria.Il passaggio sarà rapido, ma a seguito del fronte penetreranno intensi e freschi venti di Maestrale che richiameranno masse d’aria piuttosto fresche dalle latitudini oceaniche, pronte a sfondare dalla Valle del Rodano sul “mare Nostrum”.I forti contrasti termici che si verranno a creare, fra l’aria più fresca in quota che scorrerà sopra le calde acque superficiali tirreniche, produrranno parecchia instabilità, con la genesi di forti moti ascensionali, che soprattutto durante le ore serali e notturne, potranno agevolare la nascita di locali ma intense cellule temporalesche, di origine marittima, che sconfineranno sino alle coste della Calabria tirrenica e nord Sicilia, generando fitti rovesci temporaleschi, con colpi di vento e fulminazioni.Da segnalare pure i forti venti di Maestrale che da lunedi pomeriggio sferzeranno buona parte delle regioni meridionali, in particolare le isole maggiori, con raffiche che toccheranno i 60 km/h.Tutto a causa del promontorio anticiclonico delle Azzorre che comincerà nuovamente a premere verso il Mediterraneo centrale, estendendo un cuneo alla Spagna e sud della Francia.Il medio-basso Tirreno e i mari attorno la Sardegna si mostreranno molto mossi o agitati, con buona possibilità di mareggiate, per onde di oltre i 2.5 metri, lungo i tratti costieri esposti.Nella giornata di martedi, con l’orientamento delle correnti più da N-NO, in uscita dalla porta balcanica, un pò di instabilità sarà presente sulla Puglia e sul Molise, con gli ultimi passaggi nuvolosi che potranno dare luogo a qualche veloce rovescio o scroscio di pioggia, più probabile sul Salento.Poco da commentare sulle rimanenti regioni, qui si inizierà a sentire il progressivo avanzamento dell’alta pressione oceanica, da ovest, che imporrà un rapido aumento dei valori barici al suolo su tutto il centro-nord e Sardegna.Ciò si tradurrà in ampie schiarite, grandi spazi soleggiati e cieli pronti a divenire poco nuvolosi.Tale trend si consoliderà nelle giornate successive quando l’anticiclone oceanico si consoliderà ulteriormente sul bacino mediterraneo, regalando altre giornate di sole e bel tempo su gran parte della penisola, a parte le solite cumulogenesi sui rilievi.