Smog, settimana della mobilità: Spagna al top, Italia indietro

A una decina di giorni dai nastri di partenza, e’ la Spagna che si aggiudica il titolo di reginetta delle adesioni della Settimana europea della mobilita’, staccando di gran lunga gli altri paesi Ue, come l’Italia. In cima alla top ten della manifestazione compaiono poi Austria, Francia, Polonia e Ungheria. Seguono Portogallo, Svezia, Belgio, Lussemburgo e Italia. E’ quanto emerge dal sito web dell’iniziativa a favore di spostamenti piu’ ‘verdi’ nei centri urbani, che l’anno scorso ha visto la partecipazione di 2221 citta’ e per l’edizione 2011 conta di ripetere il successo, anche considerando che tante citta’ si iscrivono all’ultimo momento. La manifestazione dal 16 al 22 settembre e’ ormai un appuntamento fisso annuale per migliaia di cittadini dell’Ue, in cui associazioni ed enti locali si mobilitano per promuovere spostamenti ‘intelligenti’ e soprattutto amici dell’ambiente. L’evento clou per tutti e’ la Giornata senz’auto, quando alcune aree dei centri urbani si liberano dal traffico, viene incoraggiato l’uso di mezzi di trasporto alternativi e si informano i cittadini sull’impatto ambientale delle loro scelte di trasporto. La Settimana europea fornisce quindi alle autorita’ locali un’occasione per lanciare nuovi progetti e iniziative. A dare le linee guida e’ il sito web della manifestazione (www.mobilityweek.eu), dove si puo’ seguire l’aggiornamento della lista dei partecipanti, l’elenco delle attivita’ e le buone pratiche, oltre alle citta’ che vengono premiate di anno in anno. La reginetta delle politiche per i trasporti verdi del 2011 e’ stata la portoghese Almada, seguita dalla spagnola Murcia e dalla lettone Riga. Come aderire alla manifestazione? Le idee sono diverse e vanno dal promuovere le politiche esistenti, iniziative e buone pratiche legate alla mobilita’ sostenibile urbana, al contribuire a far conoscere ai cittadini i danni che la mobilita’ urbana attuale genera a livello ambientale e della qualita’ della vita. E’ importante anche creare partnership con operatori locali e sottolineare l’impegno per politiche dei trasporti sostenibili, lanciando nuove iniziative permanenti e a lungo termine. L’idea di rilanciare eco-trasporti e’ piaciuta anche al di fuori dei confini dell’Ue e nelle ultime edizioni hanno partecipato anche in Giappone, Taiwan, Brasile, Colombia e Ecuador.