A quattro giorni dal forte terremoto che ha colpito la catena himalayana tra India, Nepal e Tibet, il bilancio delle vittime e’ salito a 112 morti, ma si teme che si possa aggravare quando i soccorritori raggiungeranno i circa 15 villaggi ancora isolati nello Stato indiano nord orientale del Sikkim. Secondo quanto riporta oggi l’agenzia di stampa Pti, nella notte sono stati recuperati altri 20 corpi sotto le macerie del sisma di 6.8 gradi di magnitudo. Statistiche ufficiali indicano quindi 73 morti in Sikkim, 12 in West Bengala, 9 in Bihar, 11 in Nepal e sette in Tibet. Intanto una fonte del ministero dell’Interno ha riferito che ci sono ”almeno 400 turisti stranieri intrappolati” nelle vallate settentrionali del piccolo Stato incuneato tra Nepal, Tibet e Bhutan e famoso per i monasteri buddhisti. Lo stesso ministro P.K. Chidambaram e’ arrivato stamattina nel capoluogo di Gangtok per coordinare i soccorsi. Gli elicotteri dell’esercito hanno tratto in salvo centinaia di persone, tra cui anche i passeggeri feriti di un autobus travolto da una frana nella regione di Lalchung.
Terremoto in India, 120 morti accertati ma si scava ancora


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