Terremoto in India, almeno 11 morti: la situazione

E’ di almeno 11 morti il bilancio del terremoto che ha colpito il confine tra l’India e il Nepalalle ore 14:41 Italiane, con una magnitudo 6,8 richter. L’epicentro è stato nella provincia settentrionale Indiana del Sikkim a 64 chilometri dalla citta’ indiana di Gangtok. Ci sono state poi altre due scosse di assestamento di magnitudo 4,8 e 4,6 gradi Richter. Il terremoto e’ stato avvertito nettamente in una vasta regione dell’India settentrionale, compresa la capitale del West Bengala, Kolkata, e parzialmente a New Delhi. Il governo indiano ha convocato una riunione di emergenza della Authority che supervisiona i disastri, assicurando ogni possibile aiuto alle autorita’ del Sikkim, dove molte strade sono bloccate da frane e le comunicazioni telefoniche sono interrotte. Intanto da Kathmandu arrivano notizie di crolli parziali di vecchie strutture e di cinque vittime (tre nella valle della capitale e due a Dharan). Infine i media indiani riferiscno che sono almeno cinque le vittime del sisma nel Sikkim.

Degli almeno undici morti segnalati finora secondo la tv Ibn-Cnn, dopo le scosse di terremoto che hanno colpito l’India e il Nepal, tre vittime sono da imputarsi al crollo di un muro dell’ambasciata della Gran Bretagna a Kathmandu. Una fonte del ministero dell’Interno nepalese ha detto che le macerie si sono abbattute su un’auto di passaggio, all’interno della quale tre persone, fra cui una bambina, sono rimasti schiacciati. Le altre due vittime nepalesi, un ragazzo di 20 anni ed un bambino di sei, sono state segnalate a Dharan. Le squadre di soccorso nepalesi e indiane hanno da parte loro riferito la presenza anche di almeno 60 feriti. Gravi anche i danni alla frontiera fra il Nepal e lo Stato indiano del Sikkim, dove due edifici appartenenti alla polizia di frontiera indo-tibetana (Itfp) sono crollati.