Tifone Roke: 15 tra morti e dispersi nel Giappone, tutti i dati pluviometrici

Il tifone Roke che ha attraversato ieri il Giappone ha provocato almeno 15 tra morti e dispersi, secondo un bilancio provvisorio che rischia di aggravarsi. Lo hanno annunciato le autorità e i mass media. Passato sopra la grande isola di Honshu, questo violento tifone ha causato fortissime piogge accompagnate da raffiche di ventoo di oltre 200km/h, che hanno determinato inondazioni con conseguenti, notevoli disagi per i trasporti. Proveniente dall’Oceano Pacifico da sud, questo ciclone ha raggiunto il Giappone con il centro prima di risalire verso il nordest, sferzando l’agglomerato di Nagoya, Tokyo e la regione di Tohoku (nordest) già devastata dal terremoto e lo tsunami dell’11 marzo.
Notevolissimi i dati pluviometrici: 406mm a Sendai, 372mm a Wajima, 291mm a Maizuru, 290mm a Kanazawa, 284mm a Tsu, 262mm a Tottori, 232mm a Niigata, 221mm a Takamatsu e Nagoya, 219mm a Oshima, 184mm a Tokyo, 169mm a Matsuyama.

Fortunatamente non sono stati raggiunti i picchi del Tifone Talas che, poche settimane fa, era stato molto più devastante.
Roke, dopotutto, è stato più intenso ma è passato via in modo decisamente più rapido grazie a una velocità di spostamento insolita per una tempesta tropiale.

Dieci tra i morti sono rimasti uccisi nell’area di Fukushima, dove si trova la centrale nucleare danneggiata dallo tsunami del marzo scorso. Il tifone Roke ha colpito in modo particolare l’isola di Honshu, nella stessa prefettura, ma sembra non aver causato altri danni alla centrale. Il dato pluviometrico di Sendai, in tal senso, è eloquente: si trova nella regione di Fukushima (la più colpita dal sisma dell’11 marzo scorso, e dal conseguente tsunami).