Uragano Irene: dopo un mese a New York c’è chi ancora non è potuto tornare nella sua casa

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    MeteoWeb

    E’ passato ormai quasi un mese dal passaggio dell’uragano Irene su New York, con tutti i danni e i disagi che ne sono conseguiti. Nella “Big Apple” erano state evacuate 370 mila persone, per precauzione, e forse anche grazie a queste misure non ci sono stati morti nella città nonostante negli altri Paesi degli U.S.A. oltre 50 persone hanno perso la vita per il passaggio della forte tempesta tropicale.

    Però, a New York, c’è chi ancora soffre per colpa di Irene. Un centinaio di persone circa, infatti, non possono ancora tornare nelle loro case, anzi, nelle loro ville. O, come meglio credete nei loro castelli. Sì, perchè vivono negli appartamenti più belli in assoluto di New York, nel complesso residenziale che si chiama “Villa Charlotte Bronte“, maestosamente arroccato su una scogliera a 45 metri sopra i fiumi Hudson e Harlem, nella storica Spuyten Duyvil, nell’angolo sud-occidentale del Bronx.

    In questo fantastico luogo, dimora di poeti, artisti e pittori di fama mondiale, immerso in un magico verde e in una storca suggestione, il passaggio dell’uragano Irene ha provocato il crollo della scogliera e, quindi, l’evacuazione forzata dei residenti che adesso sono in alberghi o, i più fortunati, da amici e parenti sparsi negli Stati Uniti d’America.
    Ma adesso, dopo tante settimane, si sono stancati e la loro casa gli manca tantissimo. Anche perchè a chi non mancherebbe una casa così?
    Le autorità, però, considerano ancora “a rischio” quello che è un grandissimo patrimonio newyorkese e americano, e non hanno ancora dato l’ok al rientro delle famiglie evacuate.
    Che, purtroppo, stanno vivendo un dramma. Un mese dopo Irene.

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