Si sono concluse con una settimana di anticipo le ricerche scientifiche sulla cima dell’Ortles. Dopo due settimane di lavoro, gli scienziati e le guide alpine impegnati nel ”progetto Ortles” hanno smontato campo base e postazioni di lavoro a 3.850 metri. ”Le condizioni meteorologiche particolarmente favorevoli – dice il direttore della ripartizione protezione antincendi e civile Hanspeter Staffler – hanno accelerato i lavori e ridotto la durata complessiva delle attivita’ di campagna. L’ultimo carotaggio e’ stato interrotto a una profondita’ di circa 60 metri a causa di problemi tecnici, le altre carote di ghiaccio risultano invece complete e ideali per gli studi previsti”.
”In questi giorni – informa Roberto Dinale, responsabile di progetto per la Provincia – si sta procedendo alla preparazione dei campioni di ghiaccio per la spedizione verso le Universita’ di Venezia e dell’Ohio, dove nei prossimi anni saranno analizzati in modo approfondito”.
”La maggior parte delle spese – rileva il presidente della Provincia, Luis Durnwalder – sono state sostenute dalle stesse universita’, quindi i costi a carico del bilancio della Provincia si sono ridotti a circa 100.000 euro. Gli esiti scientifici attesi per la popolazione altoatesina potranno pero’ avere un notevole riscontro e il progetto dell’Eurac per il settore della medicina d’emergenza in alta montagna potra’ fornire conoscenze altrettanto importanti”.
- Rilevazioni sull’Ortles [JPG ]
- L’impacchettamento campioni di neve e ghiaccio per successive analisi chimico-fisiche [JPG ]
- Gli esperti sulla cima dell’Ortles [JPG 1797 KB]
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- L’impacchettamento campioni di neve e ghiaccio per successive analisi chimico-fisiche [JPG 1299 KB]


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