Alluvione di Messina, polemiche di Rita Borsellino e del Sindaco Buzzanca sulla ricostruzione

Berlusconi ha mantenuto le promesse e ha mandato dei fondi per i paesi alluvionati, anche se c’e’ bisogno ancora di piu’ soldi per la ricostruzione”. Lo ha detto al villaggio di Giampilieri Superiore a Messina il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca in una cerimonia durante la quale sono stati piantati 37 alberelli, lo stesso numero delle vittime della tremenda alluvione dell’1 ottobre 2009 a Messina. ”L’unica cosa che mi sento di rimproverare a Berlusconi – prosegue Buzzancae’ la nomina come commissario per l’emergenza alluvione di Raffaele Lombardo, sarebbe stato piu’ giusto che fosse nominato chi, come i sindaci dei comuni colpiti, conosce effettivamente le esigenze dei cittadini. Niente di personale contro Lombardo, ma non si puo’ gestire una ricostruzione venendo poche volte l’anno a vedere i territori”.

Giampilieri e tutte le altre zone vulnerate sono oggi piu’ sicure ma non sono ancora sicure. Bisogna utilizzare le risorse messe a disposizione dal Governo per portare a fondo l’opera di messa in sicurezza con maggiore incisivita’ e rapidita’, anche avvalendosi maggiormente dei comuni che conoscono a fondo la realta’ dei luoghi”. Lo dice in una nota il vice presidente del Senato Domenico Nania, che aggiunge: ”Solo in questo modo si ricorderanno adeguatamente le 37 vittime dell’1 ottobre 2009, che hanno lasciato un segno indelebile in tutta la comunita’ messinese”. ”A due anni dalla tragedia di Giampilieri, dove persero la vita ben 18 delle 37 vittime causate dal tragico evento che ha scosso Messina ed i messinesi – ha continuato Naniami preme piu’ che mai esprimere la mia vicinanza e la mia solidarieta’ a tutti gli abitanti di questo antico borgo”.

A due anni di distanza dalla tragica alluvione, la ricostruzione e’ un miraggio e le opere di messa in sicurezza non sono ancora state completate, tra rimpalli di competenze e scontri per accaparrarsi la gestione dei fondi dell’emergenza”. Lo ha detto Rita Borsellino, parlamentare europea ricordando il secondo anniversario dell’alluvione di Giampilieri e Scaletta Zanclea. ”Il governo nazionale aveva assicurato che i lavori sarebbero stati completati entro oggi, ma questa promessa, – ha aggiunto – come tante altre, non e’ stata evidentemente rispettata”. ”Vi sono tre progetti finanziati dai fondi Fas per 70 milioni, ma manca ancora la progettazione esecutiva – ha osservato -. E questo mentre la gente ancora paura delle frane che l’approssimarsi della stagione invernale potrebbe non risparmiare”.