Nelle zone devastate della Lunigiana si lavora a pieno ritmo per ripristinare condizioni di sicurezza e far ripartire i servizi essenziali per la popolazione. Dopo il ritorno dell’energia elettrica quasi ovunque, la priorita’ e’ ora quella di riallacciare l’acquedotto per consentire di accedere all’acqua potabile e riavviare le telecomunicazioni ancora in parte interrotte. Il punto e’ stato fatto oggi alle 12 nel corso della riunione del Comitato di coordinamento dell’emergenza alla presenza dell’assessore all’agricoltura Gianni Salvadori, del prefetto di Massa Carrara, del vice presidente della Provincia e dei Comuni della zona insieme ai rappresentanti del volontariato, dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine. Una squadra del genio militare e’ intanto al lavoro per verificare la fattibilita’ di due ponti Bailey, in localita’ Stadano e Mulazzo,due paesi ancora isolati.
Un uomo, di cui non sono state rese note le generalita’, e’ morto a Vernazza, nelle Cinque Terre devastate dal maltempo, stroncato da un infarto. Il suo corpo e’ stato trasportato al Molo Italia di La Spezia da una motovedetta della Capitaneria di Porto. Proseguono intanto le ricerche dei tre dispersi di Vernazza: il gelataio Giuseppe Giannoni, 70 anni; il venditore di souvenir Sauro Picconcelli, 55 anni, e la pensionata Giuseppina Carro, di 80. La furia dell’alluvione potrebbe averli trascinati in mare.
I sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Genova hanno recuperato il corpo di una persona nelle acque antistanti Monterosso, una delle due ‘perle’ delle Cinque Terre devastate dall’alluvione di martedi’. Non si sa, al momento, se si tratti del volontario disperso dall’altro ieri o di un’altra persona. La notizia del recupero del cadavere e’ stata data al campo base di Borghetto Vara da Giancarlo Moreschi, del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Genova.
Trascinate da rimorchiatori di La Spezia, stanno arrivando a Vernazza due gru marittime. La Protezione Civile ha accertato che solo con questi due ‘pontoni’ e’ possibile intervenire con un minimo di efficacia nell’enormita’ del lavoro di soccorso che c’e’ da fare in paese. I pontoni saranno in primo luogo utilizzati per ‘ripulire’ il porto e consentire dunque una accessibilita’ piena. Insieme all’unico parcheggio del paese, e’ sprofondato a Vernazza anche il serbatoio del gas. Si tratta di una cisterna di migliaia di metri cubi che era situata all’altezza del parcheggio, all’entrata del paese, e che e’ sprofondata insieme a tutte le auto li’ posteggiate. Testimoni hanno riferito di aver sentito il serbatoio ”fischiare”, per poi essere trascinato via dalla piena. ”Avevamo paura che potesse esplodere” hanno detto coloro che l’hanno visto. ”Fischiava e tremava tutto. Era il bombolone di tutto il paese. Ora siamo tutti senza riscaldamento”.
”Il governo non vi abbandonera”’. Lo ha assicurato il viceministro alle infrastrutture Roberto Castelli arrivato poco fa ad Aulla ”per rendermi conto di persona di quanto successo”. Il viceministro ha spiegato di non essere nella cittadina sconvolta dall’ondata di piena del Magra due giorni fa in veste ufficiale, ”ma e’ chiaro che non mi posso togliere la giacca istituzionale e nel primo consiglio dei ministri – ha assicurato – verra’ esaminata la questione”.
La procura di Massa Carrara ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a seguito dei 2 morti causati dalle inondazioni di questi giorni. Secondo quanto si apprende l’apertura del fascicolo servirebbe per capire se gli interventi lungo il fiume Magra possano avere avuto un ruolo nelle esondazioni. Titolare dell’inchiesta e’ il procuratore capo di Massa, Aldo Giubilaro. Al momento non risultano indagati.
Sono circa cinquanta le associazioni e centinaia i volontari al lavoro da ieri, per svuotare cantine, pulire fondi, marciapiedi, case, negozi, e sgomberare le strade dalle auto trascinate dalla violenza dell’esondazione del fiume Magra. Uno straordinario lavoro di equipe per riportare alla normalita’ il centro di Aulla. In molti si presentano spontaneamente al centro di coordinamento allestito all’interno del comune per offrire il loro aiuto e partecipare alle operazioni di intervento. In strada ci sono i volontari delle numerose associazioni di assistenza medica e di pronto intervento. Al lavoro decine di mezzi, tra gru e muletti, per liberare le strade dalle auto. Ma il volto di Aulla e’ stato sfregiato: distrutto e’ il cuore commerciale del centro, tra via della Resistenza e via Lunigiana, proprio a fianco dell’argine del fiume Magra. I negozi che scorrono sulle due vie principali sono sommersi dal fango. Fuori, accatastati, montagne di detriti.



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