Alluvione tra Liguria e Toscana, si continua a scavare. Berlusconi visiterà le zone alluvionate

Proseguono le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco su tutta la provincia di La Spezia, colpita dal nubifragio di martedi’. Le 170 unita’ operative impegnate nei soccorsi soprattutto nella zona delle Cinque Terre, con specialisti sommozzatori, speleo alpino fluviali e cinofili; 80 i mezzi di soccorso fatti arrivare anche da Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Marche. Nella zona anche elicotteri AB 412 dei nuclei di Genova e Pescara. Interventi sono in corso ad Arcola, Levanto, Ameglia, Vernazza, Brugnato, Borghetto Vara, Bonassola, Beverino, S.Stefano di Magra, Sarzana, Monterosso e Pignone. L’interruzione della viabilita’ a causa delle frane rende ancora difficoltoso il raggiungimento di alcune aree. I vigili del fuoco stanno allestendo un campo base nel comune di Brugnato, composto da 16 tende con generatori elettrici e carri luce. Senza interruzioni i soccorsi anche nella provincia di Massa Carrara, in particolare nei comuni di Aulla, Pontremoli, Villafranca, Mulazzo, Tresana, Zeri e Bagnone. Gli 80 vigili del fuoco oggi in azione in Lunigiana, con 50 mezzi di soccorso sono arrivati da tutti i comandi della Toscana, dal Lazio e dall’Emilia Romagna.

Si stima che circa il 43% delle strade della provincia, su un totale di 600 chilometri, sia stato distrutto dall’alluvione per una stima di danni di circa 50 milioni di euro. Non sara’ evacuata Vernazza, lo ha deciso la protezione civile, ma il paese rimane ancora isolato perche’ l’esondazione del torrente ha distrutto l’ultimo tratto di strada che conduce al paese, mentre e’ stata riattivata la circolazione stradale, anche se con difficolta’, a Monte Rosso, l’altro centro abitato delle Cinque Terre colpito duramente dal maltempo. Intanto si lavora per cercare di riportare la viabilita’ in alcune importanti strade della provincia. Ieri sera e’ stata riaperta al traffico l’Aurelia, fra Bogliasco, Borghetto e Brugnato dal km 436 al km 432, ma l’Aurelia rimane chiusa al km 432 per una grossa frana e solo per questa sera si tentera’ di riaprirla alla circolazione. Rimane chiusa la provinciale Bocca Pignone-Beverino e lo sara’ per ancora due giorni mentre restano ancora chiuse 23 strade provinciali.

Preparero’ una relazione che faro’ avere al presidente. Berlusconi ieri mi ha chiamato dicendo che e’ disponibile a venire sul posto per fare una verifica anche lui. Aspettera’ una mia relazione per poter decidere, comunque vuole essere constantemente informato ed e’ anche intenzionato, se ci sara’ bisogno, a fare una visita personalmente in queste zone”. Lo ha annunciato il ministro per le Infrastrutture, Altero Matteoli, ad Aulla, parlando ai microfoni di Sky Tg24 di un’eventuale visita del presidente del Consiglio, nelle zone colpite dall’alluvione dei giorni scorsi.

Sono riprese da questa mattina le ricerche dei dispersi di Vernazza, che delle Cinque Terre e’ uno dei comuni piu’ colpiti dall’alluvione. I sommozzatori del Comsubin della Marina Militare e quelli della polizia hanno ripreso le ricerche in mare, mentre a terra si continua a scavare tra le macerie e i detriti, che nella centrale via Roma hanno completamente seppellito una casa. In porto, intanto, e’ arrivata una motonave carica di beni di prima necessita’ e si e’ subito formata una catena umana per trasportare la merce nella chiesa che e’ stata destinata dal parroco a magazzino.

Le avevo detto ‘stai qui, non ti muovere”’. Il figlio di un’anziana che risulta tuttora dispersa nella tragedia di Vernazza, e la cui abitazione si trova sotto il mare di fango e detriti che ha invaso una delle vie principali del paese assiste agli scavi per ”trovare mia madre”. ”Era in casa quando e’ arrivata la prima onda di piena – ha detto l’uomo – e io gli avevo detto non ti muovere, resta qui”. La donna non poteva immaginare che dopo pochi minuti la collina collassasse vomitando terra, alberi, massi per uno spessore di oltre cinque metri. La donna anziana e’ tuttora nel numero delle persone disperse.

I sommozzatori della Marina Militare hanno trovato nello specchio di mare antistante il porticciolo di Vernazza un’auto trascinata a valle dalla piena e stanno cercando, grazie al pontone galleggiante ormeggiato in rada, di tirarla in secca. Non e’ dato sapere al momento se all’interno dell’auto vi siano persone.

Tecnici dell’Enel al lavoro per ripristinare l’energia elettrica a Vernazza, tra le piu’ colpite delle Cinque Terre dall’alluvione che si e’ abbattuto sul Levante ligure. E’ in corso in questo momento il trasporto, via mare, dei cavi dell’elettricita’, che manca ormai da martedi’ pomeriggio cosi’ come l’acqua e il gas.

Parte domani mattina alle 5 la prima colonna della Protezione Civile aretina in soccorso delle popolazioni colpite dalla drammatica alluvione che ha sconvolto il levante ligure e l’alta Toscana. In tutto, 10 volontari provenienti da associazioni facenti parte della Consulta del Volontariato, con 5 mezzi attrezzati con idrovore e strumenti per scantinati, case e strade. Insieme ai volontari anche una pattuglia della polizia provinciale, mentre due tecnici della protezione civile sono gia’ in azione nella sala operativa della Provincia di Massa Carrara. La colonna aretina, si unira’ con una analoga in partenza dalla provincia di Firenze. Tra gli obiettivi anche quello di verificare le necessita’ e quindi eventualmente dimensionare l’intervento nel modo piu’ efficace. I volontari aretini lavoreranno divisi in turni, per 6 giorni, 24 ore su 24. Da domenica, al gruppo si unita’ anche una squadra della Croce Rossa Italiana di Arezzo. ”E’ una operazione che abbiamo fatto partire – spiega il presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasaiin coordinamento con le altre province della Toscana, replicando il modello gia’ sperimentato in occasione dell’emergenza del terremoto in Abruzzo, con buoni risultati. In questo senso, importanti sono anche i successivi gemellaggi nati tra le associazioni di volontariato”.