Quattro giorni dopo la terribile alluvione che ha devastato l’estremo levante ligure e la Lunigiana, provocando la morte di almeno 7 persone, nella zona delle Cinque Terre e della Val di Vara si continua a scavare tra fango e macerie alla ricerca dei dispersi. Secondo quanto riferito dalla prefettura della Spezia, dove è stato allestito il centro di coordinamento dei soccorsi, le persone che ancora mancano all’appello sarebbero 6, 3 a Vernazza, 1 a Monterosso e 2 a Borghetto Vara, il paese che, con 5 vittime accertate, ha già pagato il prezzo più alto in termini di vite umane. Sul numero ufficiale dei dispersi, però, restano alcune incertezze, anche alla luce delle recenti dichiarazioni di Massimo Ivani, assessore al bilancio del comune di Borghetto, secondo cui, solo nel piccolo centro della Val di Vara, le persone di cui non si hanno più notizie dal giorno dell’alluvione sarebbero almeno una decina. Criticità si segnalano anche dal punto di vista dei collegamenti, con 20 strade provinciali ancora chiuse, 17 aperte solo ai mezzi di soccorso e alcune frazioni ancora isolate nei comuni di Rocchetta Vara, Calice al Cornoviglio, Brugnato, Zignago e Beverino. Proprio per raggiungere persone isolate, alcune delle quali necessitavano di cure mediche, il Soccorso Alpino ha effettuato diversi interventi. Rimane invariato, invece, il numero delle persone sfollate dalle proprie abitazioni, circa 320 in tutta la provincia della Spezia. Soltanto nel comune di Vernazza, dove è stata allestita una cucina da campo, su 210 residenti sono stati trasferite 150 persone, che hanno trovato sistemazioni autonome.
Nelle Cinque Terre, una delle zone più colpite dal maltempo, la situazione sta comunque lentamente migliorando. Nei comuni di Monterosso al Mare e Vernazza è stato infatti ripristinato il rifornimento idrico, anche se con servizi sostitutivi e si sta lavorando per ripristinare le condutture del gas. A Monterosso è tornata a funzionare anche la rete elettrica mentre a Vernazza è ancora in corso di attivazione. In entrambi i comuni, i collegamenti telefonici dalla rete fissa sono ancora difficoltosi e la rete della telefonia mobile si prevede possa essere riattivata entro pochi giorni. Nelle zone alluvionate del estremo levante ligure, stanno operando complessivamente 432 volontari della Protezione Civile. La prefettura del capoluogo raccomanda alla popolazione al fine di assicurare l’incolumità delle persone, di evitare di scendere in cantine e scantinati che potrebbero essere a rischio di crolli e cedimenti.
Alluvione tra Liguria e Toscana, situazione ancora critica. Sei i dispersi


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