Alluvioni, indagine di Legambiente: Vicenza è ancora a rischio

E’ passato un anno dall’alluvione che ha colpito Vicenza ma esiste ancora il rischio, se si verificasse un’altra inondazione, che il territorio non si trovi adeguatamente difeso. A rivelarlo è un’indagine condotta da Legambiente Veneto, come riporta il quotidiano ‘Il Giornale di Vicenza‘. La ricerca si intitola Ecosistema a rischio ed è stata realizzata da Operazione fiumi. Il campione d’indagine ha toccato 47 comuni del Veneto mettendo sotto la lente due aspetti preoccupanti: l’eccessiva cementificazione e la carenza di una gestione ordinaria del territorio. Nella classificazione del rischio, Vicenza ha ottenuto un 5,5, un voto chiaramente scarso. Creazzo, altro comune che fu colpito pesantemente dall’alluvione, si attesta a un 2,5, quindi insufficiente. I parametri che sono stati considerati da Legambiente attengono soprattutto all’urbanizzazione nelle aree a rischio, alla manutenzione, e all’aggiornamento del piano di emergenza. Per quanto riguarda il primo fattore, Vicenza vive una situazione critica avendo una concentrazione di industrie, abitazioni e strutture turistiche e commerciali in aree prossime a golene e alvei di fiumi e in zone a rischio frana. Per scongiurare un’altro disastro, secondo il presidente di Legambiente Veneto, Michele Bertucco è necessario mettere mano alla manutenzione ordinaria. “Si è intervenuto durante il periodo di emergenza e poi basta. Mancano i fondi per la gestione quotidiana del territorio. Non si è fatto abbastanza – chiarisce – i bacini di laminazione non sono sufficienti ed è necessario naturalizzare lo spazio attorno ai fiumi“.