Assisi si sta abbassando lentamente e in alcune zone della citta’ storica questo movimento avviene al ritmo di 7,55 millimetri l’anno. Un movimento che e’ stato possibile rilevare soltanto con l’aiuto del satellite per l’osservazione della Terra Ers-1, ora andato in pensione. I dati sono stati presentati recentemente a Roma, nel convegno sull’Interferometria radar organizzato nel centro di ricerca dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) in Italia, l’Esrin di Frascati (Roma), nell’ambito di una rassegna dedicata alle nuove misure dei movimenti impercettibili della crosta terrestre che e’ diventato possibile rilevare solo grazie agli strumenti di ultima generazione a bordo dei satelliti. I Radar interferometrici ad apertura sintetica (InSar) che registrano gli impercettibili movimenti del suolo, come quello a bordo di Ers-1, si basano sulla tecnica nella quale due o piu’ immagini dlla stessa area vengono combinate in modo da poter notare i cambiamenti avvenuti nel tempo trascorso fra un’acquisizione e l’altra. In questo modo e’ stato possibile rilevare movimenti molto piccoli, come quelli registrati ad Assisi e dovuti ai movimenti della crosta terrestre, generati ad esempio dallo scorrimento della roccia lungo una faglia. Movimenti di questo tipo, impossibili da rilevare fino a pochi anni fa, possono essere generati anche dal ”respiro” di vulcani attivi, o dall’estrazione di acqua in profondita’.
Assisi si abbassa di 7,5 millimetri l’anno


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