Biennio 2010-2011: i terremoti sono in aumento?

Credit: Renato Sansone

Negli ultimi anni, grazie anche ai media, ci siamo quasi abituati ad osservare fenomeni tellurici sconvolgenti affliggere varie parti del mondo. Dal terremoto che ci ha riguardato da vicino come quello di L’Aquila a quello cileno, dal tristemente famoso terremoto giapponese a vari terremoti visti in ogni parte del mondo. Un terremoto (dal latino terrae motu ossia movimento della terra) è un rapido movimento della superficie terrestre dovuto al brusco rilascio dell’energia accumulatasi all’interno della Terra in un punto ideale chiamato ipocentro o fuoco. Il punto sulla superficie della Terra, posto sulla verticale dell’ipocentro è detto epicentro. La domanda che un pò tutti tendono a porsi è se i terremoti sono realmente in aumento oppure la diffusione delle notizie da parte dei mezzi di comunicazione ci fa giungere anche le news un tempo nascoste. In realtà osservando il numero dei terremoti accaduti dal 1970 ad oggi, si evince realmente un aumento considerevole. E’pur vero che nel tempo le strumentazioni, quindi i sismografi a disposizione sono divenuti sempre maggiori, aumentando la capacità di risoluzione della rete di rilevamento. Per questo abbiamo preso i terremoti di una certa intensità, quelli cioè rilevabili da tutti i sismografi della Terra e in tempi passati, partendo dalla magnitudo 5.0 sino a quelli disastrosi. Attraverso il grafico (cliccare per ingrandire) è possibile visualizzare il trend in aumento da parte di tutti i terremoti capaci di generare disagi alla popolazione: dai terremoti di magnitudo 5 che possono causare danni in aree non evolute, a terremoti capaci di generare tsunami e crolli di palazzi all’avanguardia. Come si può notare, ad un periodo di relativa quiete, sono susseguiti anni (gli anni 2000) notevolmente più dinamici. Il 2007 resta l’anno più colpito da eventi sismici, compresi quelli di un certo rilievo. In quell’anno sono stati ben 4 i terremoti fortissimi oltre l’ottava magnitudo. Anche gli ultimissimi anni hanno consolidato questo trend, seppur rientrando un attimino nella media di riferimento. Nel grafico, aggiornato sino al 2010, mancano i primi 8 mesi dell’anno corrente, che però sino ad Agosto anticipiamo che confermano l’aumento di terremoti in questa fascia di potenza. Questo divario molto ampio di magnitudo è tuttavia importante perchè l’aumento di fenomeni di magnitudo più bassa aumenta le probabilità di terremoti molto forti. Presto effettueremo uno studio preciso e aggiornato riguardante tutte le fasce di magnitudo disponibili, tenendo in considerazione anche i dati suddivisi per decenni. Non teniamo conto del numero delle vittime in quanto consideriamo questo dato notevolmente influenzato dalla tecnologia delle costruzioni, dalla densità abitativa dell’epicentro sismico, dall’orario in cui un sisma avviene, e l’evoluzione demografica sempre in aumento rispetto al passato. Il grafico riporta la media 1970-2010, molto piccola in relazione ai tempi geologici ed indicativi soltanto per gli ultimissimi anni.