
Che la Calabria non sia una Regione molto unita, non è una novità. Basti fare un passo indietro e pensare alla Rivolta di Reggio Calabria che, nel 1970, “esplose” letteralmente in una guerriglia urbana per manifestare contro la scelta di assegnare a Catanzaro il capoluogo di Regione. Oggi, dopo 41 anni di invidie reciproche e gelosie mai sopite, lo “scontro” politico e sociale interno alla Regione va a interessare anche un settore impensato, quello della meteorologia.
E’ stato Aldo Ventrici, presidente dell’osservatorio per il decoro urbano di Catanzaro, ad accendere la polemica con questa nota che riportiamo integralmente.
Quando ogni mattina, dalla sede Rai cosentina della Tgr, viene stabilito il collegamento con il Centro Multirischi dell’Arpacal di Catanzaro per la diffusione delle notizie meteo, dietro le spalle dell’ingegnere di turno appare una cartina geografica della Calabria su cui e’ stranamente riportata esclusivamente l’indicazione di Reggio Calabria. Ci sfugge quale motivazione possa essere alla base di questa bizzarra scelta, considerato che l’Arpacal ha sede in Catanzaro, che il suo Presidente e’ di Catanzaro e, soprattutto, che il Capoluogo di Regione e’ Catanzaro. Siamo scandalizzati ed invitiamo il Sindaco di Catanzaro a voler urgentemente e con durezza intervenire nei confronti della Prof.ssa Marisa Fagà che, avallando tale situazione, omologa beceri campanilismi che evidentemente ancora trovano ospitalità in una Istituzione regionale che, invece, dovrebbe essere super partes e fornire una informazione corretta e neutrale. Conosciamo bene quella Struttura e siamo anche a conoscenza della premeditata volontà di oscurare la Città Capoluogo di Regione, addirittura quando alcune frange di dipendenti deliberatamente omettono di nominare Catanzaro nei loro giornalieri collegamenti televisivi con la RAI regionale. E’ ora di smetterla con questi comportamenti anacronistici, prevaricatori ed offensivi che vengono ripetutamente messi in atto contro la Città Capoluogo di Regione e che tendono continuamente a sminuirne e lederne l’immagine. L’On.le Traversa inviti il Presidente dell’Arpacal a fare in modo che detta cartina venga immediatamente sostituita con altra che rechi l’indicazione di Catanzaro e, giacche’ siamo in tema di informazione diffusa dalla RAI, invitiamo ulteriormente l’On.le Traversa a protestare vibratamente con la Sede cosentina della TV di Stato che, unico caso in Italia, ha fatto inserire la Citta’ di Cosenza tra i Capoluoghi di Regione che, nella trasmissione giornaliera del mattino “Buongiorno Italia”, vengono citati per la diffusione dei dati meteorologici.
Il dott. Ventrici, però, dimentica che la rete di monitoraggio ufficiale cui fanno riferimento le istituzioni tutte, e anche la Rai, è quella dell’Aeronautica Militare/Enav, che in Calabria ha installato, da molti decenni, le sue centraline di monitoraggio a: Monte Scuro Sila (Cs), Bonifati (Cs), Crotone (Kr), Lamezia Terme (Cz) e Reggio Calabria Aeroporto (Rc). Non è un caso se i dati che vengono presi in considerazione sono questi: come in ogni altra Regione Italiana, è la rete di monitoraggio ufficiale del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare a poter fare “letteratura”. Poi ogni servizio Arpa Regionale una serie di stazioni meteorologiche molto più capillare sul territorio, e così è anche in Calabria, vedi apposita pagina di monitoraggio in tempo reale.
Forse, nel 2011, sarebbe l’ora di finirla di azzuffarsi su questioni così infantili, e piuttosto pensare tutti insieme, senza divisioni provinciali, allo sviluppo di una Regione da troppo tempo martoriata.
Soprattutto se il motivo del contendere è il meteo. Un settore su cui bisogna fare molta attenzione per via dei sempre più frequenti fenomeni estremi che funestano il territorio, e non utilizzarlo come pretesto per alimentare polemiche del genere.


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