Clima, Prestigiacomo: “ok a Kyoto 2, ma serve accordo globale”

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L’Italia e’ disponibile a un prolungamento del protocollo di Kyoto che scade nel 2012, ma ponendo delle condizioni che avvicinino il raggiungimento di un accordo globale sulla riduzione dei gas serra. E’ questa la posizione ribadita oggi a Lussemburgo dal ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo in occasione del Consiglio dei ministri dell’Ambiente dell’Ue. ”Il nostro paese – afferma Prestigiacomoha espresso in sede europea la ‘disponibilita’ a considerare’ un secondo periodo del protocollo (il cosiddetto Kyoto 2), ribadendo tuttavia l’esigenza di uno strumento che sia giuridicamente vincolante anche per quei paesi che non hanno aderito a Kyoto, come gli Usa, che non sono disponibili ad un Kyoto 2, come Giappone, Russia e Canada, o che non hanno impegni di riduzioni di emissioni derivanti dal trattato, come Cina, India e tutti i paesi emergenti”. Secondo il ministro dell’Ambiente italiano ”senza uno strumento vincolante per tutti i paesi, soprattutto per i maggiori emettitori di C02, l’obiettivo di ridurre i gas serra a livello globale e quindi di contenere gli effetti dei cambiamenti climatici resta di fatto irraggiungibile”. Prestigiacomo, conclude la nota, ha quindi indicato alcuni correttivi all’ipotesi di conclusioni del Consiglio che riguardano l’introduzione di una scadenza in termini di durata del Kyoto 2, perche’ non si punti poi ad un Kyoto 3, ma venga definito un accordo globale.

Nel corso della riunione, poi, sono state recepite, accettate e condivise le richieste italiane. In particolare, i ministri hanno concordato in merito alla definizione della durata massima del secondo periodo di Kyoto che non dovra’ andare oltre il 2020.