Crollo muro Pompei: è stato provocato dal maltempo, danni limitati

Il crollo del muro, nei pressi di Porta di Nola degli scavi archeologici di Pompei, e’ stato rilevato nel corso di verifiche disposte ieri mattina dalla Sovrintendenza Archeologica, dopo il maltempo che ha colpito la zona nella notte tra il 20 e il 21 ottobre. A comunicarlo e’ una nota della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei. Durante i sopralluoghi, che hanno interessato l’intera area archeologica, estesa per 66 ettari, e’ stato rilevato il distacco di un piccolo tratto di circa quattro metri per due metri del paramento esterno della parte superiore del muro di cinta in opera incerta nei pressi di Porta Nola. L’accaduto e’ stato comunicato agli uffici centrali del Ministero e al Nucleo Tutela dei Carabinieri e l’area e’ stata sottoposta successivamente a sequestro da parte della Procura di Torre Annunziata. Appena l’ufficio rientrera’ nella disponibilita’ dell’area – prosegue la nota – saranno attivati i lavori di messa in sicurezza della struttura archeologica per verificare l’entita’ del danno che ha comunque una portata limitata e contenuta.

Dopo la seduta del 13 dicembre 2010 del Consiglio Superiore, che ha definito la strategia da seguire per la salvaguardia del sito, nel corso di questi mesi la Soprintendenza ha realizzato, attraverso sopralluoghi mirati su tutta l’area archeologica, una carta del rischio e ha messo a punto insieme alla Direzione Generale dell’Antichita’ e al Segretariato Generale un programma straordinario degli interventi per il recupero dell’area archeologica secondo quanto previsto dal Decreto Legge 34 del 2011. Questo programma, approvato dal Consiglio Superiore dei Beni Culturali in data 8 giugno 2011, sulla base dell’accordo firmato all’inizio del mese di ottobre tra i Ministri Galan e Fitto dovra’ essere finanziato con fondi europei. La decisione finale sulla disponibilita’ di queste risorse, che consentirebbe finalmente di intervenire in maniera significava a Pompei, sara’ definita con l’arrivo in Italia del Commissario europeo Hahn. Nel frattempo – conclude la nota – la Soprintendenza con fondi ordinari ha attivato interventi per la messa in sicurezza e per la mitigazione del rischio idrogeologico di alcuni settori della citta’ antica.