A Sarno ricordano ancora i fiumi di fango, portatori di detriti e di morte, che più di 10 anni fa inondarono le vie della città. Piovve per molti giorni, e non si trattò di un evento isolato come quello di ieri a Roma. Ma quelle strade allagate nella capitale hanno riportato la mente a quei tragici giorni: “Da allora – spiega al sito Anci Amilcare Mancusi, sindaco di Sarno – molto è cambiato: abbiamo preso coscienza dei rischi che corriamo e ci siamo attrezzati. Ma il pericolo del dissesto idrogeologico rimane, e oggi più che mai c’è bisogno di fare sistema rispetto alle azioni di prevenzione sui territori“. Dopo la tragedia di Sarno “abbiamo istituito un sistema di protezione civile municipale, in aggiunta a quello provinciale – spiega Mancusi – ma se prima spendevamo 400 mila euro per tenerlo a regime, oggi siamo costretti a tagliare le spese di questo sistema. I problemi idrogeologici rimangono, ma i tagli e il Patto di stabilità ci hanno costretto a ridurre lo stanziamento portandolo a 250 mila euro”.
Dissesto idrogeologico, anche Sarno è ancora a rischio


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