Era glaciale nel Regno Unito? Il Met Office invita alla calma: “nessun allarmismo”

Ricordate la notizia di poche ore fa sul possibile arrivo di una nuova piccola era glaciale sul Regno Unito? Lo studio di Nature ha fatto scalpore e tutti i media del mondo hanno ripreso la notizia dandole grande eco. Al punto che il Met Office, l’ufficio meteorologico britannico, è dovuto intervenire per spiegare qual è la situazione tecnologica delle previsioni meteo a lungo termine e invitare alla calma. John Hirst, Amministratore Delegato del Met Office, ha innanzitutto chiarito che quelle previsioni non sono state ralizzate dal Met Office, e ha invitato alla “ragione“: “non c’è motivo di allarmarsi“; ha detto aggiungendo che “queste vicende riflettono la nostra ossessione nazionale con le condizioni meteo” in merito ad alcuni titoli di giornali a suo avviso troppo catastrofici. “C’è il rischio di creare confusione e spaventare le persone più vulnerabili agli agenti atmosferici. Il lavoro del Met Office è quello di fornire informazioni accurate e affidabili e non c’è alcuna prova scientifica a sostegno delle gelide prospettive per il prossimo inverno. Prevedere il tempo che farà nella prossima stagione è ancora troppo prematuro“.

Hirst a questo punto ha spiegato il valore delle previsioni stagionali: “nessun previsore può dire se a Manchester avremo -20°C nella seconda settimana di dicembre. Questo non significa che le condizioni di un inverno rigido non sussistano, ma al momento non possono essere identificate. La capacità della scienza meteorologica di oggi non permette la previsione a così lungo raggio“.

Intanto le autorità britanniche, forti delle esperienze delle ultime due fredde stagioni invernali e reduci anche da un’estate molto fresca e quasi inesistente, se non fosse stato per l’ondata di calore verificatasi pochi giorni fa, tra fine settembre e inizio ottobre, si stanno mobilitando per fare scorte di sale per combattere il ghiaccio. “Ma neanche questo deve essere un motivo di allarme“, ha aggiunto Hirst, “perchè è ciò che i nostri amministratori sono chiamati a fare per prevenire eventuali emergenze. Anzi, dobbiamo essere soddisfatti dal fatto che siano presi tali provvedimenti, perchè significa che il nostro Paese sarebbe pronto a eventuali situazioni estreme che, oggi, non possiamo ancora prevedere“.

L’anno scorso ci fu una certa confusione tra la nostra previsione a lungo termine, che è stata azzeccata su tutto l’inverno, in cui gennaio e febbraio sono stati relativamente miti, e le previsioni a breve periodo che correttamente hanno identificato il grande gelo di dicembre” ha aggiunto l’amministratore delegato del Met Office tornando sul tema delle previsioni stagionali. Hirst ha concluso dicendo che “negli ultimi anni ci sono stati grandi progressi scientifici e tecnologici che ci permettono di mettere in guardia di imminente maltempo con tempi sempre più larghi e con sempre maggiori dettagli. State certi che quest’anno il Met Office continuerà ad offrire tale servizio in modo affidabile“.

Intanto lo stesso Met Office ha fornito l’elenco dei record di caldo battuti nei giorni scorsi nel Regno Unito, tra fine settembre e inizio ottobre. I +30°C sono stati soltanto sfiorati, ma questo è bastato per superare i record, grazie ai picchi di Coningsby (+29,3°C il 2 ottobre), Gravesend (+29,9°C il 1° ottobre), Sutton Bonington (+29,2°C il 30 settembre) e Kew Garderns (+28,8°C il 29 settembre).
Caldo record anche in Galles con i +28,2°C di Harwarden.