E’ di poche ore fa la notizia ufficiale dell’inizio di un’eruzione intorno l’isola di El Hierro, sotto la superficie del mare. “Non vi è alcuna manifestazione visibile, solo attività rilevabile dagli strumenti: l’eruzione si trova a una profondità compresa fra i 600 e i 1.200 metri e nulla di ciò che si trova oltre i 600 metri ha la possibilità di emergere in superficie” a causa della pressione dell’acqua, hanno spiegato i vulcanologi presenti sul posto. Il rilascio del magma dovrebbe provocare una diminuzione dell’attività sismica e le autorità non intendono quindi adottare ulteriori misure di sicurezza sull’isola, all’infuori di un perimetro di sicurezza in mare attorno al luogo dell’eruzione, dove alcune imbarcazoni hanno già notato il fenomeno.
Intanto noi, grazie alla passione e competenza di Daniele Gallo, che ha realizzato dei grafici molto interessanti, possiamo capire come la situazione sismica sull’isola abbia preso una piega diversa proprio dal 6 ottobre in avanti quando la profondità delle scosse è cominciata a scendere in modo costante, mentre negli ultimi 2 giorni abbiamo avuto un numero sempre inferiore di scosse. Ciò è dovuto al fatto che la scossa dell’8 ottobre di Magnitudo 4.3 a 13 km di profondità ha aperto un piccolo spiraglio nel cono vulcanico. Prova di tutto ciò è stata la mattinata di ieri, lunedì 10 ottobre, in cui sono aumentati i tremori armonici, indice evidente del fatto che c’era magma e gas prodotto da essa in risalita vicino alla superificie.


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