Sono passati già 11 giorni dall’ultima eruzione dell’Etna, dal 16^ parossismo di sabato 8 ottobre, e il 17^ evento dell’anno è quindi già in “ritardo” rispetto a una tabella di marcia abbastanza regolare del vulcano che, negli ultimi tre mesi, ha avuto in media un’eruzione ogni 9 giorni.
Nelle prossime ore, quindi, l’Etna dovrebbe eruttare nuovamente e in molti sperano lo faccia al più presto perchè, grazie a queste splendide giornate di sole, lo scenario offerto dall’eruzione sarebbe ancor più affascinante.
Sul vulcano, però, la situazione è di calma piatta e neanche oggi dovrebe eruttare: il tremore è stabile su valori blandi, e tutto è rimandato almeno a domani o ancora oltre.
Occhio, però, ai venti: già oggi sulla Sicilia orientale soffia un debole scirocco, infatti il pennacchio di fumo che quotidianamente esce dalla vetta del vulcano si sta dirigendo verso nord. Nei prossimi giorni le correnti rimarranno prevalentemente meridionali, ruotando un pò da ovest tra venerdì e sabato, ma senza mai diventare settentrionali: potremmo quindi avere, per la prima volta quest’anno, un’eruzione che porterebbe la cenere verso lo Stretto di Messina e su Reggio Calabria, anzichè sui comuni pedemontani del Catanese e su Fontana Rossa.


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