Forte maltempo in arrivo tra Portogallo e Spagna; possibili violenti temporali e nubifragi

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Ecco l'intensa saccatura atlantica responsabile del forte maltempo in arrivo tra Spagna e Portogallo

Questa prima parte dell’autunno 2011 è stata caratterizzata da una importante anomalia barica che per lungo tempo ha chiuso la porta dell’umido flusso perturbato oceanico sul vecchio continente. Tutta colpa di un “Jet Stream” che usciva dal territorio nord-americano seguendo un andamento costante ad “onda lunga” che ha favorito la costruzione di un possente anticiclone di blocco (rotazione del getto in senso oraria nella medio-alta troposfera) che per più di un mese ha governato le sorti meteo/climatiche dell’intero continente. Ora, come preannunciato varie volte nei precedenti editoriali, ci troviamo alla vigilia di un importante cambio configurativo che dovrebbe stravolgere lo scenario barico in sede europea, spalancando le porte all’umido flusso oceanico che avrà modo si sfogare tutta la propria rabbia sull’Europa centro-occidentale, dopo settimane di forzato esilio. I primi ad assaggiare l’importante cambio di registro saranno proprio i paesi dell’Europa occidentale, in particolare il Regno Unito, la Spagna, il Portogallo e la Francia, che nei prossimi giorni faranno i conti con il transito della prima e intensa perturbazione atlantica, pronta a scaricare piogge intense, rovesci, forti temporali e venti impetuosi, con possibili burrasche sulle coste maggiormente esposte. Con l’arretramento verso l’Europa orientale dell’imponente blocco anticiclonico presente sull’Europa, che posizionerà i propri massimi in quota sul Baltico, il “Jet Stream”, in uscita dagli USA settentrionali, tenderà a formare una ampia ondulazione sul nord Atlantico, in senso antiorario, che favorirà lo sviluppo di un intenso asse di saccatura, ben strutturato a tutte le quote, che dalle coste della Groenlandia orientale e dall’Islanda si estenderà fino all’Atlantico portoghese. Al contempo, nella giornata di domani, all’interno della profonda saccatura nord-oceanica, si formerà un’area ciclonica secondaria che si collocherà poco a sud-ovest dell’Irlanda, con un minimo barico al suolo pronto a scendere al di sotto dei 984 hpa. Questo vortice ciclonico, in ulteriore approfondimento, richiamerà dal medio Atlantico un flusso di correnti calde e umide sub-tropicali da Sud e S-SO che dalle coste portoghesi si eleverà fino alle isole Britanniche, sotto intensi venti meridionali che potranno raggiungere o superare i 70-80 km/h tra le coste meridionali inglesi e l’Irlanda.  In contemporanea, lungo il bordo discendente della saccatura, scivoleranno dei venti molto freddi e instabili da Nord, che convoglieranno masse d’aria di estrazione sub-polare dalle coste orientali groenlandesi e dall’Islanda verso l’Atlantico portoghese.

Lungo la linea di demarcazione fra le differenti masse d’aria si svilupperà una intensa area di convergenza dove si formeranno imponenti annuvolamenti convettivi capaci di dare la stura a forti rovesci e fenomeni temporaleschi molto intensi, con possibili grandinate e colpi di vento molto forti. Tra la tarda mattinata e il pomeriggio di domani, con il lento spostamento verso levante della saccatura, questo intenso fronte temporalesco guadagnerà terreno verso est, andando ad impattare con tutto il suo carico sulle coste portoghesi e in Galizia, dove sono attesi forti rovesci, temporali e possibili locali nubifragi sotto intensi venti sud-occidentali che cominceranno a ruotare più verso Ovest. Causa la lentezza di spostamento del fronte questi fenomeni potrebbero rimanere stazionari sulle medesime aree, specie sul Portogallo, per diverse ore, con piogge e temporali continui che potrebbero causare locali allagamenti e smottamenti. I fenomeni più forti nel corso della serata/notte potrebbero andare a colpire con durezza la regione di Beira, il vicino retroterra montuoso, e l’Alentejo. Ma forti piogge e temporali non risparmieranno neppure la capitale Lisbona e la regione meridionale dell’Algarve, ove lo “stau” offerto dai rilievi interni alle umidissime correnti sud-occidentali potrebbe incentivare forti e persistenti precipitazioni, con possibili allagamenti e frane nelle aree interne.

Le forti e abbondanti precipitazioni attese sul Portogallo

La giornata più critica, in assoluto, sarà quella di lunedi 24 Ottobre, quando l’intenso fronte atlantico, annesso alla profonda saccatura in quota, penetrerà gradualmente verso l’entroterra iberico, estendendo l’area di maltempo alle regioni della Spagna occidentale e centrale, fino alla Meseta, con piogge e rovesci diffusi. L’avvento del fronte freddo, con una ventilazione occidentale, pronta a precedere l’impulso freddo nord Atlantico, da nord-ovest, che scivola sul bordo occidentale della saccatura, causerà un ulteriore accentuazione del maltempo sul Portogallo e in seguito pure sulla Spagna, con fenomeni a tratti anche violenti, conditi da forti raffiche di vento e da occasionali grandinate. Localmente potranno cadere dai 100 mm ai 150 mm, qualcosa in più si potrà vedere nelle zone montuose più interne dell’entroterra lusitano, non lontano dai confini spagnoli. Molte località rischiano di subire pesanti allagamenti. Pure Lisbona potrebbe fare la stessa fine di Roma, con strade e quartieri allagati che manderanno in tilt il traffico stradale e probabilmente anche quello aeroportuale. La perturbazione si sposterà poi verso la Spagna, causando anche qui piogge e rovesci diffusi. Forti temporali potranno colpire l’Andalucia nel corso della giornata di lunedi 24, da Cadice fino al golfo di Almeria, passando per l’area dello stretto di Gibilterra, con fenomeni anche estremi. Man mano che avanza verso levante il fronte perturbato oceanico consentirà una netta destabilizzazione atmosferica anche sul Mediterraneo occidentale per le infiltrazioni di aria molto umida e instabile in quota da sud-ovest. Lungo le coste del golfo di Valencia e della Catalogna, infatti, si potranno innescare dei sistemi temporaleschi locali che andranno ad impattare sulle rispettive coste, apportando anche qui dei fenomeni intensi nel cosiddetto ramo pre-frontale. Qui si creeranno le giuste condizioni per avere una convergenza fra l’umido e caldo flusso di correnti da sud-est, attivo nei bassi strati, con le correnti più fredde da sud-ovest in quota, stirate dall’intenso getto in azione nella medio-alta troposfera. Questa particolare situazioni sinottica potrebbe attivare potenti nuclei temporaleschi marittimi che sotto l’umido flusso da sud-est nei bassi strati potrebbero andare ad impattare sulle coste della Catalogna, inclusa Barcellona, con forti piogge e rovesci.

Tra lunedi 24 e martedi 25 la saccatura e l’annessa circolazione ciclonica si sposteranno verso le isole Britanniche e la Francia, avvicinandosi sempre più all’Italia, e favorendo una estensione del maltempo e delle piogge all’Europa centrale, con forti temporali diretti sulle coste meridionali francesi, per propagarsi successivamente anche alla Sardegna e alle coste liguri entro la tarda serata/notte. L’immenso fronte perturbato, esteso dall’Islanda fino alla Francia, andrà pian piano a premere sul blocco anticiclonico presente tra Baltico ed Europa orientale, per un braccio di ferro sempre più serrato fra le più importanti figure bariche che si contendono il vecchio continente. Da notare come lungo la linea di confine fra le due figure, tra Danimarca e mar del Nord, prenda piede un intenso quando burrascoso flusso di correnti sud-orientali che tenteranno di estirpare le propaggini più occidentali della radice anticiclonica, pronta a ritirarsi in direzione delle pianure della Russia europea.