È facile rendersi conto che gli alisei, soffiando sempre nella fascia equatoriale da est verso ovest, accumulano uno strato di acque superficiali nella zona del Pacifico in prossimità delle coste asiatiche. Inoltre, poiché le acque superficiali sono più calde di quelle delle profondità marine, è logico aspettarsi che la temperatura del mare, davanti all’Indonesia, sia leggermente più alta di quella davanti alle coste dell’Ecuador. Il modello di circolazione dell’ atmosfera descritto da Walker, ne dà una interpretazione quantitativa.
In pratica, il fatto che i venti nella zona equatoriale, soffiano sempre nella stessa direzione per lunghi tratti di mare, quale può essere l’ Oceano Pacifico, fa in modo che sulla superficie del mare si formi una corrente che ha la stessa direzione dei venti che le scorrono sopra.
Ciò provoca un innalzamento, di circa mezzo metro, della superficie del mare rispetto al suo stesso livello medio, in corrispondenza delle coste asiatiche dell’Oceano Pacifico, con conseguente soprappeso nella colonna d’ acqua in quella fascia costiera. Nella figura è riportata una sezione verticale dell’ Oceano Pacifico, dalle coste dell’ Indonesia a quelle dell’ Ecuador. Naturalmente la figura è solo schematica, le misure non sono in proporzione tra loro, il dislivello effettivo è di circa 50 centimetri. In essa sono messi in evidenza i venti alisei e la pendenza della superficie dell’ oceano rispetto al livello medio del mare.
Questo soprappeso al largo delle coste dell’ Indonesia, causa l’innesco di una corrente discendente all’interno della massa del mare, nota con il nome inglese di downwelling, con conseguente accumulo di acqua nelle profondità abissali.
In conseguenza dell’accumulo di acqua, si forma una corrente lungo il fondo dell’ Oceano Pacifico, che trasporta acqua marina dalle coste asiatiche verso quelle americane. Notiamo che l’acqua del fondo del mare è più fredda di quella superficiale. Il risultato di questa corrente è che negli abissi, al largo delle coste americane, si forma un accumulo di acqua fredda, che causa una corrente ascendente fino alla superficie del mare, detta risorgenza in italiano e nota ancor meglio con il nome inglese di upwelling. In effetti la circolazione sottomarina non è esattamente parallela all’Equatore, ma ha una componente diretta verso sud, che fa giungere il massimo del flusso in corrispondenza del Cile, anzicchè dell’ Ecuador, ciò è una conseguenza della rotazione terrestre.
Il ciclo verso le coste dell’ Ecuador si chiude con la corrente di Humboldt, che trasposta l’acqua marina superficialmente dal Cile verso l’ Ecuador, passando davanti al Perù.
Nella figura è riportata un’altra sezione verticale dell’ Oceano Pacifico, simile alla precedente, ma più completa. In essa sono rappresentate schematicamente le correnti superficiali e discendenti calde, quelle sottomarine ed ascendenti, fredde.
Questo articolo è tratto dal libro di Alfio Giuffrida: “L’Anno del Niño”, editore Aracne, dove viene data una spiegazione completa del fenomeno.




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