“Tenete spenti i riscaldamenti fino a quando la colonnina del termometro di casa non scenderà sotto i 20 gradi“. Lo chiede Legambiente Lombardia a poche ore dalla data, il 15 ottobre, che segnerà il “liberi tutti” per l’accensione dei termosifoni in appartamenti e uffici. In questo autunno che sta facendo registrare temperature “chiaramente estive“, osserva Legambiente, con il termometro che continua a toccare punte vicine ai 30 gradi, quella di posticipare l’inevitabile inquinamento creato dai riscaldamenti “è una scelta doverosa e responsabile, visto che siamo già in emergenza smog per gli scarichi delle automobili, con centraline che tra ieri e oggi hanno toccato valori vicini al doppio della soglia tollerata per le polveri“. Legambiente si rivolge agli amministratori di condominio, affinché verifichino le temperature interne negli edifici prima di avviare l’accensione degli impianti termici: “nelle città – si legge in una nota – le case sono ancora molto calde, ad esempio a Milano negli edifici le temperature sono intorno ai 23 gradi, ed anche se nei prossimi giorni è atteso l’arrivo di aria più fresca, ci vorrà tempo perchè le case disperdano il calore accumulato in questo lungo scampolo d’estate“.
“L’accensione dei riscaldamenti è un costoso contributo all’inquinamento dell’aria – dichiara Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia – a dare il buon esempio dovrebbero essere proprio gli amministratori cittadini, ordinando il posticipo dell’accensione delle caldaie degli uffici pubblici almeno fino a quando l’autunno non arriverà davvero. Anche perchè il meteo per i prossimi giorni non annuncia pioggia e siamo già al terzo giorno di forte superamento dei limiti per l’inquinamento“.
Legambiente Lombardia: “autunno caldo, finchè non arriva il freddo teniamo chiusi i riscaldamenti”


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