L’evoluzione dell’uomo non è ancora finita

L’evoluzione dell’uomo non si è ancora arrestata. A contraddire la frequente opinione secondo cui gli avanzamenti in ambito tecnico e tecnologico avrebbero fermato l’evoluzione umana è una ricerca pubblicata su “Proceedings of the National Academy of Science” condotta dal gruppo di ricercatori guidati da Emmanuel Milot, genetista dell’Università del Quebec di Montréal (Canada). Per giungere a questa conclusione i ricercatori canadesi hanno studiato le variazioni registrate nella popolazione dell’isola di L’Isle-aux-Coudre (Canada) fra il 1799 e il 1940. Gli studiosi hanno dimostrato che in questo periodo l’età media delle donne al primo concepimento si è abbassata di 4 anni, passando dai 26 ai 22 aumentando, così, i tassi di nascita. “La selezione naturale – spiegano gli autori – ha favorito un’età alla prima gravidanza inferiore fra le donne”. L’età della prima gravidanza è infatti un fattore ereditabile: i cambiamenti genetici si sarebbero quindi realizzati per permettere alle donne di avere più figli con cui popolare la piccola isola, in origine disabitata.