Meteo: ultime ore di caldo; nuovo impulso fresco dal Baltico. Si apre la porta della Bora

Impulso freddo in discesa verso l'Europa centro-orientale. In Italia attesi intensi venti di Bora e Grecale

Dopo l’intensa quanto anomala calura patita nelle ultime 24 ore possiamo finalmente affermare che ormai è imminente un nuovo repentino calo termico che già a partire dalla serata di domani andrà a coinvolgere le regioni di nord-est e l’alto Adriatico. Lungo il bordo orientale della massiccia struttura anticiclonica, accasata con i suoi massimi barici al suolo di oltre i 1026 hpa tra Francia e Regno Unito, sta per scivolare un nuovo impulso di aria fredda che dalle Svalbard sta per versarsi sulla penisola Scandinava entro la nottata, sotto sostenuti venti da N-NO che scivolano a gran velocità dalle Alpi scandinave. L’aria fredda poi raggiungerà il golfo di Botnia e il mar Baltico per poi essere risucchiata verso i paesi dell’Europa orientale da una ampia circolazione depressionaria, a carattere freddo, presente sulla Russia europea, non lontano dall’area moscovita. Ma una parte di questo flusso freddo e instabile, di lontane origini sub-polari, riuscirà a uscire da tale circolazione depressionaria per proseguire la sua corsa lungo il margine orientale della vasta area anticiclonica di blocco instauratasi sulla parte centro-settentrionale del vecchio continente. Questa nuova situazione sinottica favorirà l’attivazione di un vero e proprio corridoio di correnti d’aria fredda che dal mar Baltico si estenderà ai paesi dell’Europa centro-orientale, tra Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Austria, Slovenia e Croazia, aggirando le Alpi dal settore orientale (lato austriaco-sloveno). Qui le fredde correnti settentrionali saranno costrette a superare l’altopiano carsico buttandosi con forza verso le coste della Venezia Giulia e della Dalmazia sotto intense e fredde raffiche di Bora che dalla mattinata di domani inizieranno ad attivarsi lungo il golfo di Trieste, indicando l’imminente ingresso delle masse d’aria fredde baltico-scandinave sul territorio italiano. In poche ore dall’attivazione dei venti di Bora sull’alto Adriatico sulle regioni settentrionali si andrà ad affermare la classica ventilazione orientale, in genere da E-NE, che si incanalerà lungo la Val Padana, fino alla pianura emiliana e alla bassa Lombardia, per sfocare sul Mediterraneo attraverso le sostenute raffiche di Tramontana in uscita dalle vallate dell’Appennino Ligure. I  primi refoli freddi, in entrata da NE, oltre a provocare un aumento della nuvolosità su buona parte del nord, una volta venuti a contatto con le più calde acque del mar Mediterraneo agevoleranno l’insorgenza di una circolazione ciclonica nei bassi strati che andrà ad approfondirsi nel corso della nottata successiva a ridosso del medio-basso Tirreno. L’area di bassa pressione in questione tenderà a rinforzarsi nel corso della giornata di venerdi 14 Ottobre a seguito del costante afflusso di aria piuttosto fredda da nord-est (venti di Bora e Grecale) che supererà le vette appenniniche per versarsi sulla Sardegna orientale, producendo un importante invorticamento che andrà ad interagire con le ancora elevate temperature delle acque superficiali del basso Tirreno, che toccano punte di +23°. La ciclogenesi tirrenica cosi formata darà vita ad un importante peggioramento del tempo che dalla nottata di domani inizierà a coinvolgere le regioni centrali e le coste del medio-alto Adriatico, dal sud della Romagna all’Abruzzo e Molise, dove si assisterà ad un rapido aumento della nuvolosità irregolare associata a dei rovesci e temporali sparsi che andranno ad intensificarsi dalla mattinata di venerdi, con possibili fenomeni di forte intensità tra Molise e nord della Puglia, dove non sono escluse pure locali e occasionali grandinate. Intanto entro la serata di venerdi sul basso Tirreno, nel tratto antistante le coste di Campania, Calabria e nord Sicilia, poco a nord del minimo barico nei bassi strati, si formerà un’area di convergenza fra il flusso molto umido e mite di correnti occidentali che scorrono sul basso Mediterraneo, contro i più freschi venti di Grecale, in discesa sul Tirreno dalla dorsale Appenninica centro-settentrionale. Lungo la “linea di demarcazione” fra le differenti masse d’aria si svilupperanno dei fenomeni temporaleschi piuttosto intensi che verranno accresciuti dal calore latente fornito dalle acque del basso Tirreno, ancora piuttosto calde (ottimo carburante per la formazione di imponenti cumulonembi). I temporali più violenti, nati da questo scontro fra masse d’aria molto diverse fra loro, dovrebbero rimanere relegati in mare aperto. Ma, a secondo dei posizionamenti del minimo barico al suolo sul basso Tirreno, non sono esclusi temporanei sconfinamenti verso le coste campane, l’ovest della Basilicata e l’alta Calabria nella serata/notte di venerdi.Ciò sarà altamente probabile se il flusso occidentale in quota (500 hpa) risulterà un pò più elevato di latitudine.

Forti raffiche di Bora si preparano a sferzare il golfo di Trieste a partire da domani

La ferita ciclonica influenzerà negativamente il weekend sulle regioni meridionali dove si attarderà l’instabilità.Rapido miglioramento sulle regioni del nord con forti venti di Bora e Grecale

L’area ciclonica in formazione sul basso Tirreno tenderà a divenire autonoma e tra venerdi 14 e sabato 15 Ottobre tenderà ad avvicinarsi alle coste siciliane apportando condizioni di tempo marcatamente instabile, o a tratti anche perturbato, in gran parte delle regioni meridionali, con piogge, rovesci e temporali sparsi, localmente intensi, pronti a interessare la Puglia, la Basilicata, parte della Campania, la Calabria e il settore settentrionale e orientale della Sicilia. Anche le coste della Sardegna orientale potrebbero subire il passaggio di vari addensamenti nuvolosi capaci di dare la stura a piogge e brevi rovesci, accompagnati da sostenuti, a tratti intensi, venti da N-NE. Per un timido miglioramento nel sud peninsulare bisognerà attendere sino alla giornata di domenica, quando il maltempo dovrebbe attardarsi solo fra bassa Calabria, Sicilia e versante sud-orientale delle coste sarde. Sulle regioni settentrionali invece già dal pomeriggio/sera di venerdi e dalla giornata di sabato subentrerà un rapido miglioramento, con ampi rasserenamenti, grazie alla protezione offerta dalle propaggini più meridionali del poderoso anticiclone europeo che si estenderanno al di la della regione sud-alpina, riportando una modesta stabilità atmosferica, anche se sotto impetuosi e freddi venti nord-orientali che renderanno il clima alquanto frizzante, specie sulle regioni di nord-est. Il notevole gradiente barico (differenza di pressione) tra le Alpi, dove giungeranno isobare sui 1030-1032 hpa, e le nostre regioni meridionali, sede di una giovane area ciclonica da 1012 hpa sul basso Tirreno, terrà in vita intensi, per non dire forti, venti di Bora e Grecale che sferzeranno l’area dell’alto Adriatico, le coste liguri e il medio-alto Tirreno, con raffiche capaci di superare i 60-70 km/h. Sul golfo di Trieste, con questa situazione barica “tipo”, non potrà mancare la Bora che potrebbe toccare picchi fino a 90 km/h, regalando ai triestini un degno anticipo di inverno. Le temperature sono attese in progressivo calo, soprattutto al centro-nord.
L'area ciclonica in isolamento attorno la Sicilia nel corso del prossimo weekend