
La settimana trascorsa è stata caratterizzata dal passaggio di un primo grosso fronte atlantico che si è reso responsabile del grave evento alluvionale che ha sepolto di fango e detriti i centri delle Cinque Terre (tuttora raggiungibili via mare), lo spezzino e la Lunigiana, dove purtroppo si segnalano pure dei morti e dei feriti (alcuni gravi) e diversi dispersi. Il sistema temporalesco autorigenerante che ha prodotto l’incredibile diluvio monsonico, che in appena 6 ore avrebbe scaricato fino a 400-500 mm d’acqua sulle alture del vicino retroterra e sui monti alle spalle delle Cinque Terre e dello spezzino, è stato alimentato in loco da una locale linea di convergenza, nei bassi strati, fra l’umidissimo flusso sciroccale, in risalita verso le coste del levante ligure, con i venti di Tramontana in uscita dai valichi del savonese e genovese, che trasportavano masse d’aria fredde e più pesanti dalla Pianura Padana. L’azione forzante orografica eretta dalla dorsale appenninica ligure ha fatto il resto, bloccando ed esaltando la fenomenologia nell’area, tanto da fargli assumere le caratteristiche autorigeneranti per parecchie ore. Anche se il temibile fronte perturbato oceanico si è allontanato verso i Balcani e l’Europa orientale, perdendo di forza e intensità, il rischio di un nuovo sussulto instabile non è del tutto scongiurato, almeno per le isole maggiori e l’estremo sud peninsulare. Le regioni settentrionali e quelle centrali, dopo le piogge e i temporali di metà settimana, a tratti abbondanti, godranno di una temporanea pausa soleggiata, per merito di una decisa rimonta dell’alta pressione delle Azzorre, decisa a estendere i propri elementi in direzione dell’Europa centrale, con una propagazione fino ai paesi dell’est, tra Ucraina, Bielorussia, Moldavia e Romania, dove fino a qualche giorno fa insisteva un poderoso blocco anticiclonico dinamico. Il flusso perturbato oceanico rimarrà relegato alle alte latitudini, tra nord Atlantico, isole Britanniche e penisola Scandinava, con un “Jet Stream” che uscirà con maggiore intensità dagli USA settentrionali e dal Canada orientale.

Ma bisognerà tenere d’occhio questa particolare configurazione, perchè causerà degli effetti collaterali che ora andremo a spiegare. La saccatura di matrice nord oceanica, estesa dall’Islanda fino al cuore della Spagna, tenterà di propagare le proprie radici fino al Marocco settentrionale e al nord-ovest dell’Algeria, generando parecchia instabilità tra la Spagna e il bacino occidentale del Mediterraneo, dove l’ondulazione ciclonica e l’incrocio delle correnti in quota esalterà l’attività convettiva, favorendo lo sviluppo di imponenti sistemi temporaleschi che dal pomeriggio/sera potranno interessare, il mar di Alboran, le coste della Spagna orientale e del nord del Marocco e dell’Algeria. Già in queste ore, lungo il ramo ascendente della saccatura, nell’entroterra algerino, si stanno sviluppando dei sistemi temporaleschi autorigeranti dalla classica forma a “V” che dall’area dei grandi “Erg” (dune di sabbia) occidentali risalgono il versante meridionale dell’Atlante Sahariano, portando forti rovesci e temporali particolarmente intensi che rischiano di gonfiare gli “Uadi”, dove non sono esclusi locali “Flash Flood”. Dalla serata e durante la nottata successiva l’asse di saccatura oceanico, distesa fra penisola Iberica, Marocco e ovest dell’Algeria, inizierà a staccarsi dal flusso perturbato principale (500 hpa) in azione sull’Atlantico settentrionale. Nel frattempo, sull’Atlantico orientale, nel tratto compreso fra le Azzorre, il nord della penisola Iberica e le coste francesi, si realizzerà una importante rimonta dell’anticiclone oceanico che estenderà i propri elementi in direzione nord-est, lambendo pure il sud dell’Inghilterra e il Canale della Manica. La rimonta anticiclonica sull’Europa occidentale taglierà di netto la saccatura, tanto da romperla in due tronconi principali. Il primo verrà assorbito dal flusso perturbato in azione sul nord Atlantico, tra Regno Unito e Scandinavia, il secondo invece favorirà un invorticamento delle correnti in uscita da un ramo secondario del “Jet Stream”, agevolando cosi l’isolamento di una circolazione ciclonica chiusa in quota che dalla Spagna meridionale scivolerà sopra l’Algeria nord-occidentale. Tale goccia fredda in quota, tra la giornata di domani e quella di domenica, ormai completamente autonoma, traslerà con il proprio perno verso il nord dell’Algeria, sopra la catena montuosa dell’Atlante, con un nocciolo freddo sotto i -15° a 500 hpa. Domani il vortice chiuso in quota, evolvendosi in “CUT-OFF”, attraverserà l’Atlante Telliano algerino, spostandosi lentamente verso il nord della Tunisia, entro la giornata domenicale.

La circolazione ciclonica, a carattere chiuso, presente in quota, causerà una netta destabilizzazione atmosferica in tutto il Mediterraneo centro-occidentale, in particolare lungo le coste algerine e sulla Tunisia, dove i forti contrasti termici che si verranno a creare con il mare, ancora caldo, determineranno grossi moti convettivi che sfoceranno nella costruzione di diverse cellule temporalesche e sistemi multicellulari marittimi, pronti a martellare di piogge e temporali le coste settentrionali algerine, l’alta Tunisia, ma temporali anche intensi si formeranno anche tra il Canale di Sardegna e il Canale di Sicilia. In questo caso sarà la Sardegna meridionale, in particolare il cagliaritano, a rischiare di essere colpita, già dalla tarda mattinata/pomeriggio di domani, da alcuni di questi temporali marittimi che vengono ulteriormente esaltati dall’aria calda e umida messa in moto dai venti di Scirocco dal basso Mediterraneo. Soprattutto dalla nottata non è escluso il passaggio di rovesci e temporali che potrebbero risultare a tratti davvero intense sull’angolo sud-orientale della Sardegna, dal golfo di Cagliari fino a Capo S.Lorenzo. Domenica, con lo spostamento della goccia fredda in quota sul nord della Tunisia, l’umido flusso di correnti orientali che segue la circolazione ciclonica in quota favorirà la formazione di una linea temporalesca sul Canale di Sicilia, pronta a portare rovesci e temporali, anche intensi e carichi di fulminazioni, che si dovrebbero concentrare tra Malta, le Pelagie, Pantelleria e le coste tunisine. Sulla Sicilia si vedrà un progressivo incremento della copertura nuvolosa, soprattutto lungo le coste meridionali e orientali della regione dove nel corso del pomeriggio non sono da escludere locali piovaschi o brevi scroscia di pioggia. Al momento il rischio di fenomeni temporaleschi particolarmente forti pare che sia scongiurato, visto che agiranno poco a sud dell’isola. Sul resto delle regioni il tempo si dovrebbe mostrare per lo più buono o discreto, con ampi spazi di cielo sereno che si alterneranno a qualche annuvolamento di passaggio. Sulle valli e lungo le grandi pianure del nord bisogna però tenere conto che il cielo non sarà sempre sgombro da nubi, malgrado l’influenza dell’alta pressione oceanica. Difatti durante le ore notturne e al primo mattino, a causa dell’irraggiamento favorito dai cieli maggiormente sereni, delle foschie, locali banchi di nebbia e delle nubi basse potranno offuscare temporaneamente i cieli, dando all’atmosfera quell’aspetto un pò uggioso, tipico della stagione autunnale.
Ma ora andiamo a vedere nei dettagli il tempo previsto per questo fine settimana.
SABATO 29 OTTOBRE 2011
Al mattino prevalenza di ampi spazi di cielo sereno sulle regioni settentrionali, anche se non mancheranno locali annuvolamenti a base bassa o molto bassa, derivati dal sollevamento dei banchi di nebbia che si formeranno nel corso della giornata. Sulle regioni centrali la propaggine anticiclonica assicurerà condizioni di tempo per lo più buono e stabile, con ampie aperture e cieli pronti a spaziare dal sereno al poco nuvoloso. Qualche nube in più si vedrà lungo le coste adriatiche, ma di solito si tratterà di nubi basse pronte a dissolversi dalla tarda mattinata. Al sud sarà una giornata caratterizzata da cieli in genere poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi, qualche nube più compatta potrà interessare la Puglia, l’est della Basilicata e la Calabria orientale. Sulla Sardegna si attende un progressivo incremento della nuvolosità ad iniziare dalle coste meridionali del cagliaritano, dal golfo di Cagliari fino all’area di Capo S.Lorenzo, dove si vedranno degli addensamenti più minacciosi. Sulla Sicilia giornata inizialmente soleggiata con tendenza a graduale aumento della copertura nuvolosa medio-alta e velature ad iniziare dalle coste occidentali.
Nel pomeriggio situazione invariata al nord dove l’alta pressione oceanica garantirà maggiori spazi soleggiati, con cieli pronti a spaziare dal sereno al poco nuvoloso o parzialmente nuvoloso. Qualche piccolo addensamento si formerà sui rilievi alpini occidentali, ma nulla di significativo. Anche sulle regioni centrali la giornata trascorrerà all’insegna del tempo relativamente stabile e soleggiato, con ampi spazi di sereno alternati a locali annuvolamenti concentrati sui rilievi della dorsale appenninica. Pure sulle regioni meridionali i cieli spazieranno dal sereno al parzialmente nuvoloso, a parte locali annuvolamenti di passaggio sulla Puglia e velature in quota pronte a raggiungere la Calabria meridionale. In Sicilia si prevede un ulteriore incremento delle nubi alte ad iniziare dalle coste occidentali e meridionali. Nubi più compatte inizieranno a risalire il Canale di Sicilia dalla serata successiva. Sulla Sardegna si attende un peggioramento che andrà a coinvolgere le coste meridionali del cagliaritano, in particolare l’area del golfo di Cagliari, dove giungeranno degli annuvolamenti cumuliformi (Cumulonembi) dal mare che daranno la stura a rovesci e temporali, localmente anche intensi, pronti ad intensificarsi dalla serata/notte successiva, quando potranno assumere un carattere persistente.
DOMENICA 30 OTTOBRE 2011
Al mattino delle nubi basse sparse, derivate dal sollevamento delle nebbie e delle foschie notturne, interesseranno le regioni settentrionali, in particolare la pianura Padana, a macchia di leopardo, specie il Piemonte. In tarda mattinata prevarranno gli spazi soleggiati. Sulle regioni centrali il tempo si presenterà stabile e soleggiato, con ampi spazi di cielo sereno o poco nuvoloso. Anche sulle regioni meridionali avremo cieli in genere poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi, con qualche velatura, maggiormente probabile sulla Calabria. Al mattino un pò di instabilità interesserà la Sardegna meridionale, dove sarà possibile qualche breve rovescio di pioggia sul cagliaritano, mentre ampie schiarite si apriranno sulla parte settentrionale dell’isola. Una nuvolosità irregolare, composta da banchi di nubi medio-alte e velature, coinvolgerà la Sicilia, con un sostanziale aumento della copertura nuvolosa lungo le coste meridionali e orientali. Rovesci e temporali potranno interessare le Pelagie e l’isola di Pantelleria.
Nel pomeriggio l’alta pressione delle Azzorre, distesa sulla MittelEuropa, assicurerà maggiori spazi soleggiati, con cieli pronti a spaziare dal sereno al poco nuvoloso o parzialmente nuvoloso. Qualche annuvolamento più consistente nel corso del pomeriggio potrà formarsi sulle Alpi occidentali. Sulle regioni centrali e su quelle meridionali peninsulari il clima si presenterà tutto sommato relativamente stabile e soleggiato, con qualche annuvolamento sparso sui rilievi della dorsale appenninica. Qualche nube alta investirà la Calabria nel pomeriggio/sera. Un graduale miglioramento andrà ad interessare la Sardegna con delle schiarite e la cessazione degli ultimi rovesci, anche se sulle coste meridionali e in quelle orientali insisterà una certa nuvolosità, a tratti molto compatta. Nubi in progressivo aumento anche sulla Sicilia, in particolare sull’area ionica e sulla costiera meridionale dove si farà più concreto il rischio di piovaschi sparsi e locali rovesci di pioggia, dal pomeriggio/sera. Piogge e temporali batteranno, con maggiore frequenza, Malta, le Pelagie e l’isola di Pantelleria. Possibili nubifragi e forti temporali sulle coste dell’alta Tunisia.
TEMPERATURE
Subiranno un calo dei valori minimi sulle regioni settentrionali, mentre sulle regioni centrali, al sud e sulle isole maggiori si presenteranno ancora piuttosto elevate, per il periodo, causa l’aria calda e umida sollevata dai venti di Scirocco dal basso Mediterraneo.
VENTI
Domani soffieranno in genere deboli o molto deboli su quasi tutti i mari, con dei rinforzi da E-SE sui mari attorno la Sardegna e da SE sul Canale di Sicilia, dove spireranno moderati venti di Scirocco.Deboli venti orientali si attiveranno sullo Ionio. Domenica le correnti si orienteranno dai quadranti orientali su tutti i mari, soffiando da deboli a moderati, sul basso Tirreno e nello Ionio. Sostenuti venti da Est (Levante) investiranno il Canale di Sardegna e il Canale di Sicilia, ma a largo, tra le coste tunisine, le Pelagie e Malta.
MARI
I mari di conseguenza si presenteranno tutti da quasi calmi a poco mossi, fino a localmente mossi a largo, con qualche increspatura in più sullo Ionio e basso Tirreno. Solo il Canale di Sardegna e il Canale di Sicilia, tra il pomeriggio di domani e la giornata domenicale, risulteranno molto mossi a largo, con onde alte più di 1.5-2.0 metri. Mosso lo Ionio e il basso Tirreno.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
L’effimera pausa soleggiata anticiclonica, sulle regioni centro-settentrionali, non durerà a lungo visto che già dopo mercoledi e giovedi si potrebbe aprire la porta atlantica che dovrebbe favorire un graduale aumento della copertura nuvolosa sulle regioni di nord-ovest, specie fra Valle d’Aosta e Piemonte, dove non si esclude qualche debole pioggia. Sulla Val Padana non mancheranno locali annuvolamenti diurni derivati dal sollevamento delle nebbie e delle foschie che si formeranno durante le ore serali e notturne. Un pò di instabilità, nei primi giorni della settimana, si attarderà anche sulle isole maggiori dove gli strascichi della goccia fredda nord-africana (CUT-OFF), in spostamento verso levante, potranno apportare qualche altra precipitazione a carattere sparso.



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