
Il potente anticiclone di blocco posizionato prepotentemente sull’Europa centro-settentrionale, con una struttura ad “omega” che dalla MittelEuropa si estende fino alla penisola scandinava, ormai da tempo caratterizza buona parte delle anomalie climatiche che vengono riscontrate, da diverse settimana, da un capo all’altro del vecchio continente. Mentre l’Italia, collocata lungo i bordi più meridionali dell’impalcatura anticiclonica, continua a risentire di infiltrazioni di aria fresca dai quadranti nord-orientali, con venti di Bora e Grecale anche intensi, il resto dell’Europa centro-occidentale prosegue a fare i conti con una straordinaria fase calda, secca e soleggiata che sta accompagnando l’abbattimento di una lunga, lunghissima, serie di record mensili assoluti tra Portogallo, Spagna e Francia. Basti pensare che nei giorni scorsi nel sud della Spagna, i venti meridionali che hanno accompagnato la risalita di masse d’aria piuttosto calde sub-tropicali dal bordo occidentale della struttura anticiclonica, hanno fatto schizzare i termometri oltre la soglia dei +34° +35°, con picchi estremi di ben +36°. Su tutti spicca il dato di Jerez De La Frontera che lo scorso 12 Ottobre ha registrato una temperatura massima assoluta di ben +36.5°, un dato davvero esagerato per Ottobre che mette in risalto le enormi potenzialità del vasto anticiclone che ormai da diverse settimane governa l’andamento meteo/climatico in tutto il continente, con influenze persino sull’area nord-africana (un fattore di non poco conto). L’Italia invece, visto il particolare collocamento della poderosa cellula anticiclonica, con massimi barici al suolo di oltre i 1032-1034 hpa a nord della regione alpina, risentirà degli impulsi freddi nord-orientali che discendono lungo il suo bordo orientale. Tra mercoledi sera e la giornata di ieri correnti d’aria più fresca, provenienti dal mar Baltico e dall’area scandinava, hanno attraversato i paesi dell’Europa centro-orientale e la regione carpatico-danubiana per riversarsi sui confini italiani sotto forma di venti di Bora e di Grecale che hanno cominciato a soffiare, con una certa intensità, tra il golfo di Trieste, l’alto Adriatico, il mar Ligure e il medio-alto Tirreno. L’intrusione fredda continentale dai quadranti nord-orientali, dopo aver scavalcato le vette della dorsale appenninica centro-settentrionale, si è riversata sul bacino tirrenico, andando ad interagire con le più miti e umide correnti occidentali ancora presenti sul basso Tirreno. L’incontro fra le differenti masse d’aria ha dato la genesi a un’area ciclonica sul medio-basso Tirreno, ben strutturata nei bassi strati, che ha comportato un rapido peggioramento del tempo e un improvviso incremento della copertura nuvolosa lungo le regioni centrali. Tra la serata di ieri e la giornata odierna la bassa pressione tirrenica è andata gradualmente ad approfondirsi ulteriormente, grazie ai continui spifferi freddi, da nord-est, in sfondamento dal golfo di Trieste, dove imperversa la Bora, e dai vicini Balcani, da dove si attivano i venti di Grecale che in queste ore stanno interessando gran parte del centro-nord, sino alla Campania. Il vortice ciclonico in queste ore sta ammassando diversi sistemi nuvolosi sulle nostre regioni centro-meridionali, dove sono in atto delle precipitazioni sparse che localmente assumono carattere temporalesco.Sulle regioni adriatiche centrali, tra sud dell’Abruzzo (chietino) e il Molise (provincia di Isernia) nella scorsa notte si sono sviluppati forti temporali che hanno provocato frane e colate di fango che si sono riversate su alcune strade, interropendo la circolazione stradale per alcune ore. Nelle prossime ore forti temporali, di carattere marittimo, andranno a svilupparsi sopra le ancora calde acque superficiali del basso Tirreno e alto Ionio, dove si scateneranno veri e propri ammassi temporaleschi capaci di dare la stura a locali nubifragi. I fenomeni più intensi dovrebbero rimanere relegati in mare aperto.Ma tra la serata e la prossima nottata non si possono escludere degli sconfinamenti fra il Salento, la Calabria centro-meridionale e la Sicilia settentrionale e orientale, dove si potranno vedere dei rovesci temporaleschi, anche di forte intensità, caratterizzati da una notevole attività elettrica.Nella giornata di domani l’area ciclonica, attualmente posizionata sopra il basso Tirreno, tenderà ad attraversare la Sicilia per allontanarsi, entro il pomeriggio/sera, sullo Ionio e le coste della Grecia occidentale. La circolazione di bassa pressione dovrebbe continuare a penalizzare le estreme regioni meridionali, in particolare il Salento, la bassa Calabria e le coste della Sicilia orientale, dove si farà viva l’umida ritornante ciclonica da nord-est che oltre a convogliare masse d’aria fresche dai Balcani, determinando un notevole calo dei valori termici, innescherà ancora parecchia instabilità, condita da piogge e temporali. Fenomeni precipitativi persistenti e localmente anche di forte intensità, a sfogo temporalesco, sono attesi soprattutto sulla Sicilia, in particolare lungo le coste orientali e settentrionali dell’isola, con accumuli anche importanti lungo i versanti orientali di Peloritani, Etna e Iblei.Dalla seconda parte di giornata un graduale miglioramento si farà strada sulle regioni del sud peninsulare, fra Puglia, Basilicata e Calabria, con l’apertura di ampie schiarite che si alterneranno ad annuvolamenti più o meno pronunciati. In Sicilia si vedrà un miglioramento più incisivo solo dalla tarda serata/notte.
Sulle regioni centro-settentrionali invece prevarrà il bel tempo, con cieli sovente sereni o parzialmente nuvolosi. La maggior protezione offerta dal grande anticiclone di blocco europeo, con isobare prossime ai 1030 hpa in prossimità dell’arco alpino, dovrebbe assicurare condizioni meteo/climatiche piuttosto stabili e per lo più soleggiate, a parte il passaggio di qualche modesto annuvolamento. Da domenica si attende un ulteriore miglioramento che si estenderà alle regioni meridionali e alla Sicilia, ancora alle prese con i refoli umidi da nord-est della ritornante ciclonica che andrà a spostarsi sul basso Ionio. I cieli spazieranno dal sereno al poco nuvoloso sulle regioni settentrionali e centrali, con qualche nube sparsa posizionata tra l’Appennino (versante orientale) e le coste adriatiche. Ancora della nuvolosità residua insisterà fra la bassa Calabria e le coste della Sicilia orientale e meridionale, ma anche qui la tendenza sarà verso un progressivo miglioramento, con ampie schiarite e zone di sereno, grazie all’allontanamento dell’area ciclonica verso il basso Ionio. Le temperature subiranno una ulteriore diminuzione che si avvertirà soprattutto sulle regioni della riviera adriatica e anche al centro-sud, mentre i venti spireranno da moderati a sostenuti, fino a localmente intensi sull’area ionica, dai quadranti nord-orientali, con prevalenza del Grecale su quasi tutti i nostri bacini.
Ma ora andiamo a vedere nei dettagli il tempo previsto per questo fine settimana.

PREVISIONI
SABATO 15 OTTOBRE 2011
Al mattino prevalenza del bel tempo sulle regioni settentrionali con cieli pronti a spaziare dal sereno al poco nuvoloso, fino al localmente parzialmente nuvoloso. Qualche modesto annuvolamento al primo mattino si potrebbe vedere sui versanti pedemontani del Piemonte occidentale per l’umida ventilazione orientale. Anche sulle regioni centrali troveremo ampi spazi di cielo sereno o poco nuvoloso, specie lungo i versanti tirrenici. Qualche nube sparsa insisterà solo sulle coste e sui rilievi interni di Abruzzo e Molise. In mattinata un rapido miglioramento, con cieli parzialmente nuvolosi o poco nuvolosi, si farà strada pure sulla Campania, Basilicata e nord della Puglia. Cieli da poco nuvolosi a parzialmente nuvolosi sulla Sardegna, con maggiori addensamenti lungo le coste orientali. Un pò di instabilità e nubi irregolari si attarderanno tra il Salento, la Calabria centro-meridionale e la Sicilia, dove nel corso della mattinata saranno ancora possibili dei rovesci e locali temporali, localmente anche intensi.Dalla tarda mattinata un blando miglioramento si dovrebbe ottenere tra la Puglia meridionale e la Calabria, con l’apertura di maggiori schiarite. Il maltempo dovrebbe concentrarsi ancora sulla Sicilia, con cieli nuvolosi o molto nuvolosi cui saranno associatre delle piogge, rovesci e temporali sparsi che colpiranno in modo diretto le coste orientali e settentrionali, ben esposte all’umido flusso da nord-est.
Nel pomeriggio il poderoso anticiclone di blocco europeo assicurerà condizioni di tempo stabile e soleggiato su quasi tutto il nord, con cieli in genere sereni o poco nuvolosi e clima stabile. Prevale il bel tempo anche sulle regioni centrali con ampi spazi di cielo sereno che andranno ad estendersi fino all’Abruzzo, Molise, Lazio e in seguito pure alla Campania. Degli annuvolamenti sparsi resisteranno lungo i versanti orientali della dorsale appenninica. Nel corso del pomeriggio delle schiarite, sempre più ampie, si apriranno sulla Puglia, Basilicata e Calabria, alternandosi a passaggi nuvolosi più o meno pronunciati. Ultime piogge in rapido esaurimento fra il Salento e la bassa Calabria ionica. Cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi sulla Sardegna.In Sicilia invece resisterà una marcata instabilità, con cieli nuvolosi o parzialmente coperti, che daranno la stura a piogge e residui rovesci che potranno assumere carattere temporalesco lungo le coste meridionali e orientali dell’isola, con buoni accumuli sui versanti orientali di Peloritani, Etna ed Iblei.Un miglioramento, con l’attenuazione delle ultime precipitazioni, si verificherà a partire dalla serata, quando anche la Sicilia, ad iniziare dai versanti settentrionali, sarà raggiunta dalle prime schiarite.
DOMENICA 16 OTTOBRE 2011
Al mattino l’alta pressione, con valori prossimi i 1030 hpa a ridosso dell’arco alpino, garantirà cieli sereni e poco nuvolosi su buona parte delle regioni settentrionali, dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia. I venti dai quadranti nord-orientali inoltre renderanno i cieli limpidi con ottima visibilità.Anche sulle regioni centrali il tempo nel suo complesso rimarrà stabile e soleggiato, con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi, a parte qualche locale annuvolamento da “stau” confinato sui rilievi più elevati della dorsale appenninica centro-meridionale. Al sud la situazione virerà verso un rapido miglioramento con ampi rasserenamenti alternati a residue nubi di passaggio, specie fra Puglia, Basilicata e Calabria ionica. Nubi sparse e residue in mattinata insisteranno lungo le coste della Sicilia orientale e meridionale, ma anche qui si apriranno vaste schiarite, con cieli pronti a divenire parzialmente nuvolosi o poco nuvolosi. Dei rovesci e dei temporali si allontaneranno tra il basso Ionio e il Canale di Sicilia, interessando marginalmente anche l’isola di Pantelleria e le Pelagie.
Nel pomeriggio ancora prevalenza del bel tempo in tutto il centro-nord, con cieli pronti a divenire sereni o poco nuvolosi e clima fresco e soleggiato.Ampi spazi soleggiati, con cieli sereni o poco nuvolosi, saranno presenti sulle regioni centrali, dal versante tirrenico a quello adriatico. Tornano i cieli poco nuvolosi anche sulle regioni meridionali, con ampie schiarite che avanzeranno anche sulla Sicilia e sull’area ionica.Tempo per lo più buono e soleggiato, con cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi, anche sulla Sardegna. Qualche modestissimo annuvolamento insisterà solo in prossimità dei principali compressori montuosi di Calabria e Sicilia.
TEMPERATURE
Sono previste in diminuzione, specie sulle regioni adriatiche e su quelle meridionali, dove dalla serata di domani si perderanno fino a -3° -4°.Clima piuttosto fresco sulle regioni settentrionali e centrali, specie durante le ore notturne e al primo mattino.
VENTI
Domani i venti spireranno da moderati a sostenuti dai quadranti nord-orientali, con prevalenza della Bora sull’alto Adriatico e del Grecale tra mar Ligure, bacino tirrenico e Ionio. Locali rinforzi da E-NE in mattinata si potranno avere lungo il golfo di Trieste, mentre dal pomeriggio intensi venti di Grecale (nord-est) si attiveranno sull’alto Ionio, con risentimenti sulle coste del Salento e dell’alta Calabria ionica (cosentino e crotonese) dove saranno possibili raffiche ad oltre i 50 km/h, localmente 60 km/h. Sempre dal pomeriggio sostenuti venti da nord-est interesseranno il Canale di Sicilia e le coste del siracusano e ragusano.Domenica le sostenute correnti da NE andranno pian piano ad attenuarsi, con residue raffiche di Bora sull’alto Adriatico. Solo sullo Ionio e sul Canale di Sicilia insisterà una sostenuta, a tratti intensa, ventilazione da nord-est.
MARI
Si presenteranno quasi tutti da mossi fino a molto mossi a largo i bacini più meridionali, in particolare il basso Tirreno occidentale, con onde sui 2.0 metri di altezza.Dal pomeriggio e dalla serata successiva il moto ondoso andrà a crescere inesorabilmente anche sullo Ionio e sul Canale di Sicilia che rischiano di passare dal molto mosso all’agitato (forza 5), con marosi che in mare aperto potranno toccare i 2.5-3.0 metri. Attese delle risacche lungo le coste della Sicilia settentrionale e Sardegna orientale, mentre un moto ondoso rilevante si affacerà alle coste di Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia. Nella giornata domenicale il moto ondoso andrà a scemare su quasi tutti i mari, meno che sullo Ionio e il Canale di Sicilia che rimarranno molto mossi fino a localmente agitati a largo, con onde sui 2.5 metri. Probabili delle risacche lungo i litorali del siracusano e ragusano.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
L’elemento saliente della prossima settimana potrebbe essere rappresentato dalla penetrazione, in piena area mediterranea, di infiltrazioni di aria umida dai quadranti occidentali che potrebbero favorire l’insorgenza di una certa nuvolosità sparsa ad iniziare dal ponente ligure, Sardegna e regioni del versante tirrenico. Questi impulsi umidi da ovest tra martedi e mercoledi potrebbero andare ad intaccare la copertura anticiclonica determinando una crisi del blocco altopressorio in sede italica, aprendo la strada ad un nuovo possibile peggioramento, di genesi atlantica, che potrebbe riportare le tanto invocate piogge autunnali sulle regioni settentrionali, finora penalizzate dall’attuale taglio configurativo che le vede perennemente in ombra pluviometrica alle fresche correnti settentrionali che aggirano l’ostacolo alpino dalla porta balcanica e dal golfo di Trieste. Se questa ipotesi previsionale verrà confermata e ripresa dai modelli nei prossimi giorni potremo assistere ad un importante cambio circolatorio che dovrebbe lasciare libero campo alla stagione autunnale, quella vera, fatta di grandi piogge e nevicate sui rilievi alpini e appenninici.




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