La portacontainer “Rena” che si è incagliata al largo della Nuova Zelanda, di fronte alla baia di Plenty, una delle zone più belle del paese oceanico, rischia di causare un disastro ecologico. Proseguono infatti senza sosta le operazioni per svuotare le sue cisterne. La nave, battente bandiera liberiana, ha urtato lo scorso mercoledì la barriera corallina Astrolabe, a circa 22 chilometri dalla città di Tauranga, nel nord della Nuova Zelanda. Il rischio è che la nve possa spezzarsi, riversando in mare 1700 tonnellate di carburante. Sino ad ora sono 30 le tonnellate di carburante riversate in mare, che hanno formato una chiazza di 5 chilometri. Il primo ministro neozelandese, John Keys, ha detto che l’incidente solleva “interrogativi seri” sul perché una nave portacontainer abbia potuto avvicinarsi a uno dei posti più incantevoli del paese.



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