Petrolio: l’Ue vuole proteggere il Mediterraneo da attività di esplorazione e sfruttamento offshore

Nuovo passo avanti della Commissione europea per una maggiore protezione del Mediterraneo. Bruxelles ha infatti proposto agli Stati membri di aderire al protocollo della Convenzione di Barcellona, che tutela il Mediterraneo contro l’inquinamento provocato da attivita’ di esplorazione e sfruttamento offshore. Queste operazioni stanno aumentando nel Mediterraneo e l’area e’ particolarmente vulnerabile a causa della sua caratteristica di mare semi-chiuso e con una rilevante attivita’ sismica. ”Questa proposta – afferma il commissario Ue all’Ambiente, Janez Potocnike’ complementare a quella legislativa per la sicurezza delle attivita’ petrolifere e di gas offshore. Ci consentira’ di lavorare insieme ai nostri partner del Mediterraneo che non fanno parte dell’Ue, assicurando una migliore tutela di questo mare e dei suoi utenti”.

Il protocollo ‘offshore’ richiede una serie di condizioni prima che le attivita’ possano partire. In particolare, la costruzione di piattaforme e impianti deve rispettare standard e pratiche internazionali e le imprese devono provare di avere le competenze tecniche e le capacita’ finanziarie per poter operare. Non saranno date autorizzazioni se le attivita’ possono provocare danni all’ambiente e la collocazione degli impianti deve assicurare di evitare danni a cavi e gasdotti esistenti. Il protocollo, come le nuove regole proposte dalla Commissione europea, prevede i criteri della responsabilita’ e della compensazione da parte delle imprese. L’Unione europea e’ parte contraente della Convenzione di Barcellona, alla quale hanno aderito Italia, Grecia, Spagna, Francia, Slovenia, Malta e Cipro, insieme ad altri 14 paesi del Mediterraneo che non fanno parte dell’Ue. Il protocollo sull’offshore copre una vasta gamma di attivita’ di esplorazione e sfruttamento, si occupa di requisiti, rimozione di installazioni in disuso o abbandonate, l’uso e la rimozione di sostanze pericolose e sicurezza, piani di emergenza e monitoraggio.